mercoledì 22 novembre 2017

E' un magico mondo (quello di Calvin e Hobbes)

Trentadue anni fa, più precisamente il 18 novembre 1985, veniva pubblicata la prima striscia di quello che è uno dei fumetti più geniali di tutti i tempi: Calvin & Hobbes.
Non ricordo come mi sia capitato di leggere per la prima volta le (dis)avventure di questo piccolo monello e della sua tigre, ma di certo so che ne rimasi subito entusiasta.



Calvin e Hobbes è un fumetto divertente e intelligente, che come altri del genere (vedi ad esempio i Peanuts o Mafalda) mostra e critica la società dall'altezza di un bambino, ma ha una freschezza di linguaggio che me lo fa preferire ai suoi più illustri colleghi, che comunque apprezzo e mi diverto a leggere. Inoltre anche i disegni sono molto più curati rispetto ai lavori di Schulz e Quino, soprattutto da quando Watterson è riuscito ad ottenere più libertà nelle sue pubblicazioni.




Calvin è un bambino di sei anni non troppo diverso da molti bambini "reali" della stessa età: è impulsivo, curioso, dotato di grande fantasia, a volte egoista, privo di quei filtri che caratterizzano gli adulti e dunque non ha mezze misure, né in quello che dice, né in quello che fa.
Quante volte noi da piccoli ci siamo messi nei guai perché, non conoscendolo, abbiamo superato il limite tra ciò che è bene e ciò che è male?



Calvin è dunque un personaggio libero, poiché non ha regole, se non quelle imposte dai genitori che però spesso decide di trasgredire, cosa che lo fa finire spesso nei pasticci.
La caratteristica più bella del bambino è però la sua fervida ed effervescente fantasia, cosa che gli permette di non annoiarsi quasi mai (ma di distrarsi spesso): nei suoi voli pindarici Clavin è un supereroe mascherato, un astronauta spaziale, un investigatore privato, ma anche semplicemente un animale o una forza della natura...

..
La sua fantasia è così grande che è l'unico che vede come reale Hobbes, mentre tutti gli altri lo vedono come una semplice tigre di pezza.
E qui abbiamo un'altra peculiarità del fumetto, cioè quella di mostrarci la realtà di due diversi punti di vista; quello di Calvin e quello di tutti gli altri. Sono realtà diverse, ma entrambe valide e l'autore ci invita a decidere quale delle due sia la nostra.
Per quanto mi riguarda è sicuramente quella in cui Hobbes è una vera tigre che va matta per i panini col tonno.


Hobbes oltre a essere il miglior compagno di giochi di Calvin spesso ha anche il ruolo di coscienza del bambino, in quanto più razionale e consapevole delle conseguenze delle loro azioni.
Le storie del fumetto variano su molti argomenti, dalle molteplici fantasie di Calvin alla sua profonda amicizia con Hobbes, alle loro avventure per i boschi e alle loro opinioni su svariati temi, come economia, politica, società e anche religione.


Volendo approfondire, ci sarebbero ancora tante cosa da dire su questo splendido fumetto, come ad esempio il rapporto con i personaggi comprimari (i genitori, la baby sitter Rosalyn, la compagna Siusi...) o alcuni temi ricorrenti come il Calvinball, i pupazzi di neve o lo scatolone di cartone, ma servirebbe una persona più adatta di me a analizzare più dettagliatamente questi argomenti e sul loro significato. 



A me basta dire che mi spiace che queste strisce abbiano avuto una durata di soli dieci anni, che mi piacerebbe che Watterson continuasse a pubblicare le avventure di questi due irresistibili personaggi, ma che continuerò a leggere e rileggere quelle già pubblicate perché mi divertono e sorprendono come la prima volta.







14 commenti:

  1. Il formato delle strisce a fumetti è un’arte che Watterson dominava, il nostro ha sempre avuto un talento del disegnare maggiore di quello del tuo disegnatore di strip medio, infatti se sfruttare le parti bianche della pagina in modo creativo (che so per le neve) per rispettare le scadenza, dall’altra le strisce di Calvin e Hobbes sono piene di location fantastiche che solo la mente di un bambino potrebbe partorire. Per quanto mi riguarda questo fumetto è un capolavoro che tutti quanti dovrebbero leggere ;-) Cheers!

    RispondiElimina
  2. Capolavoro... Anche tatuato sul mio avambraccio sinistro :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarei proprio curioso di vedere questo tatuaggio...pensavo di farmene anch'io uno a tema...:)

      Elimina
  3. Letto a spizzichi e bocconi, ma l'ho sempre trovato adorabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora e venuto il tempo di leggerlo per bene...:)

      Elimina
  4. Adoro anche io Calvin e Hobbes, purtroppo però sono sempre e solo riuscita a leggere raccolte "in prestito" nonostante siano tesori da custodire.

    Non so se hai mai letto Locke & Key ma c'è un'intero episodio dove l'arte di Watterson viene citata a man bassa e il più piccolo dei tre fratelli protagonisti si trasforma in un perfetto Calvin :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Locke e Key mi mancano...cercherò di recuperare qualcosa e poi ti faccio sapere :)

      Elimina
  5. Peccato per l'ultima strip che si legge poco, in ogni caso Calvin & Hobbes opera stupenda.
    Concordo con tutto quello che dici, mi piace il modo di vedere il mondo. Bellissima la strip a colori sui giocattoli **

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ultima strip è proprio l'ultima della serie...se ne trovo una versione migliore casomai la sostituisco...

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Carissimo, se passi dalle mie parti... c'è un premio per te!

    http://solaris-film.blogspot.it/2017/11/boomstick-award-2017.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Kris, passo subito a leggere :)

      Elimina