giovedì 15 ottobre 2020

Auguri per la tua morte (2017)


Si, la morte di noia nel vedere questo film

"Auguri per la tua morte" è uno di quei film che mi fa sospettare di non capirci nulla di cinema. Si, perché ha ricevuto quasi solo giudizi positivi, sia Italia che in giro per il mondo, mentre a me è sembrato, se non un brutto film, per lo meno scarso e un'occasione sprecata. Avevo comprato il dvd quasi a scatola chiusa, solo in base ad una trama che sembrava interessante, anche se non esattamente originale e a qualche voce che ne parlava sufficientemente bene, quasi un anno fa, ma il film è poi rimasto a lungo sullo scaffale dei dvd e quando finalmente ho deciso di vederlo, poche settimane fa, ne sono rimasto alquanto deluso. 


Ma veramente l'autore di questa maschera è lo stesso che ha creato Ghostface?

Partiamo però dalla trama: Theresa "Tree" Gelbman (Jessica Rothe) è una delle studentesse più belle e popolari del college; esuberante ed egocentrica è lo stereotipo della ragazza superficiale di molti teen movie americani. Il mattino del suo compleanno, la ragazza si risveglia nella camera del suo compagno Carter, in seguito ad una colassale sbronza. Ritorna quindi nel suo dormitorio e continua la giornata con la solita arroganza e strafottenza che la caratterizza. La stessa sera, mentre si sta recando ad una festa, viene aggredita ed uccisa da un misterioso killer che indossa la maschera di un bambino. Tuttavia Tree si risveglia nuovamente nella camera di Carter e rivive esattamente la stessa giornata, ma quando decide di cambiare il percorso per arrivare al party, l'assassino la segue e la uccide nuovamente per poi risvegliarsi ancora una volta nella stanza del suo amico e ricominciare per l'ennesima volta lo stesso giorno. Tree capisce di essere finita in un un loop temporale e che per uscirne dovrà scoprire chi è il suo assassno e salvarsi così la pelle. 


Bisogna darci un taglio a queste cavolate

Film sui loop temporali ne sono stati fatti molti a partire dal capostipite "Ricominicio da capo", che il regista, Christopher Landon, afferma esplicitamente essere stata una delle sue fonti di ispirazione, oltre a farlo dire ai suoi protagonisti sul finale del film; oppure "100 volte Natale", "Source code" e "Prima di domani" (uscito contemporaneamente a questo "Auguri per la tua morte"), ma a differenza di tutti questi film, la pellicola di Landon non riesce a rimanere impressa, risultando banale e noiosa. Non potendo contare su un'idea originale, speravo che fosse l'ambientazione horror-thriller a dare qualcosa di più a questo film, ma invece ciò si è rivelato essere proprio il suo punto debole perché non c'è un minino di tensione, né momenti che riescano a spaventare nemmeno il più smaliziato degli spettatori.


Bel compleanno del cazzo, speriamo che nel 2020 vada meglio...

Da un film horror di ambientazione studentesca mi aspettavo molto più sangue e sesso, ma entrambi questi elementi sono usati poco e male (mi pare si veda giusto il culo della protagonista mentre passeggia per il campus). La pellicola fallisce (sempre a mio avviso) anche dal lato della commedia, perché non diverte, non riesce a essere corrosiva né pungente. Difficile anche giudicare le prove attoriali perché penalizzati da una storia e una sceneggiatura imbarazzanti. Tutto il film è permeato dal classico buonistmo americano, soprattutto nella sua messa in scena e nella sua morale finale che definire irritante è poco. Probabilmente però, come dicevo all'inizio, sono io che non ci ho capito nulla e in realtà questo è un buon film, dato che in giro se ne parla tanto bene e che ne è stato fatto un sequel.

5 commenti:

  1. Ok, non ho mai letto questo post :D

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    1. Come dicevo, probabilmente è un problema mio...:P

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  2. Io premetto che di cinema non ci capisco granché a prescindere, è stato Lorenzo a farmi guardare questo film e devo dire che non avendo alcuna aspettativa non sono rimasta particolarmente delusa, fermo restando che i film che mi colpiscono sono altri.

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    1. Mi sento sempre più solo nel non apprezzare questo film... :D

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  3. A me è piaciuto molto anche il sequel. Comunque va preso per quello che è: un filmetto. Però è un filmetto divertente e ritmatissimo.

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