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venerdì 21 giugno 2019

Fantastici coetanei (I miei film preferiti del 1975)



Ancora una volta faccio mio un post preso dal blog di MikiMoz. Questa vola si tratta di stilare una sorta di classifica su film usciti nel proprio anno di nascita.
Avevo già accennato ad alcuni titoli nel post dedicato ai miei quarant'anni, ma a volte è meglio ripetersi, no? E poi questo è un post più specifico.
Ecco dunque i film che preferisco, senza nessun ordine specifico, targati 1975


BARRY LYNDON

Capolavoro di Stanely Kubrick (beh quale dei suoi film non lo è?) che racconta le avventure e le disavventure di Raymond Barry. Splendida fotografia e splendido l'uso di brani di musica classica.


LO SQUALO

Cult di ogni tempo. Pellicola che ha dato fama internazionale a Steven Spielberg e a causa della quale molta gente si è scoperta selacofobica e talassofobica.
Un enorme squalo bianco terrorizza le acque di Amity, una cittadina su un'isola dell'Atlantico. Solo lo sceriffo del luogo prenderà seriamente la faccenda.




FANTOZZI

Capolavoro della commedia italiana in cui Villaggio e Salce si divertono a ridicolizzare l'italiano medio. Film "terribile" per il disegno dei personaggi, che risultano grotteschi e per lo più negativi.
Si ride, ma si ride amaro. Basato sui libri dello stesso Villaggio si racconta la vita, non proprio edificante, del ragioniere Ugo Fantozzi.


PICNIC AD HANGING ROCK

Film che ha fatto conoscere al mondo del cinema Peter Weir. Thriller dai ritmi lenti e quasi tutto alla luce del sole. La storia si ispira all'omonimo romanzo di Joan Lindsay, che dice di essersi ispirata solo in parte ad un fatto di cronaca.
Durante una gita in montagna, alcune ragazze di un prestigioso collegio scompaiono nel nulla. Solo una farà ritorno senza ricordare nulla.




QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO

Milos Forman dirige un film bellissimo ed emozionante. Jack Nicholson da vita ad uno dei suoi ruoli più intensi, disegnando una sorta di anti-eroe che si batte, con irriverenza contro le ingiustizie.
Randle McMurphy viene arrestato e mandato in un manicomio criminale, qui si ritroverà a lottare contro un sistema che non si occupa dell'individuo.


AMICI MIEI

Altro pezzo da novanta della commedia italiana. Film dolce amaro, nostalgico e come sempre, nella migliore tradizione della commedia nostrana, critico verso la società moderna. Ricco di momenti memorabili e divertenti (su tutti la supercazzola e la scena degli schiaffi alla stazione). Monicelli si conferma uno dei più grandi registi del nostro cinema.





IL DEMONE SOTTO LA PELLE

Horror che ha lanciato Cronenberg a livello internazionale e che già contiene molte delle caratteristiche di molti film successivi del regista canadese come il rapporto con la carnalità e con la malattia. Uno scienziato sperimenta una parassita in grado di risvegliare gli istinti degli esseri umani su una ragazzina, ma quando questa ha rapporti sessuali con diversi uomini del centro residenziale in cui vive, il parassita prolifera, causando numerose morti.


DERSU UZALA

Ennesimo capolavoro di Akira Kurosawa che racconta l'amicizia tra un capitano russo e un cacciatore mongolo. Storia di amicizia si, ma anche del rapporto tra uomo e natura. Vincitore di vari premi internazionali.


QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI

Magistrale interpretazione di Al Pacino che ci regala un personaggio ricco di sfaccettature in una pellicola che inizia col raccontare una rapina in banca, ma poi mette in scena le storie e le vite dei protagonisti e alla fine si fa il tifo per loro. Regia impeccabile di Sidney Lumet


PROFONDO ROSSO

Questo film segna il passaggio dalla fase puramente thriller a quella horror di Dario Argento. La trama non è sempre lineare, ma è ricca di molti momenti indimenticabili, grazie anche agli effetti speciali dei cruenti omicidi e alla splendida colonna sonora firmata dai Goblin.
Un musicista assiste all'omicida di una parapsicologa, senza vedere l'assassino, decide così di investigare aiutato da una giovane giornalista.



MONTY PYTHON E IL SACRO GRAAL

Il celebre gruppo comico britannico fa la parodia alle avventure di Artù e i cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del Sacro Graal. Humor graffiante e tipicamente inglese


I QUATTRO DELL'APOCALISSE

Western italiano, ma in Fulci style, dunque con molte scene dure e cruente. Un film tosto e non adatto a tutti gli stomaci. Un baro, una prostituta incinta, un nero un po' matto e un ubriacone si mettono in viaggio assieme. Un bandito violenterà la donna che morirà dando alla luce il bambino, e ferisce a morte l'ubriacone. Il baro riuscirà a vendicarsi.




Menzioni onorevoli

Titoli che ho tenuto fuori da questa classifica, ma che in realtà potrebbero entrarci in qualsiasi momento:

Salò e le 120 giornate di Sodoma
Nashville
The Rocky Horror Picture Show
Lo specchio
Amore e guerra
Professione: Reporter
Tommy





giovedì 20 giugno 2019

Buon Compleanno NIcole: The Others (2001)


Ancora una volga, la cricca di amici blogger si riunisce, questa volta per festeggiare il compleanno di una delle attrici più brave e belle degli ultimi anni; la sempre splendida Nicole Kidman




Nell'isola di Jersey, nel 1945 a guerra già finita, Grace vive con i suoi due figli, Anne e Nicholas, in un'isolata magione, immersa nella nebbia, piena di porte e finestre.
I due bambini sono fotosensibili, per cui devo vivere lontani dalla luce diurna, altrimenti rischierebbero di morire. Grace ha perciò stabilito delle regole che permettono ai figli di non rischiare di esporsi alla luce del sole, la più importante delle quali è "nessuna porta deve essere aperta prima che l'ultima sia stata chiusa". Un giorno arrivano alla casa tre domestici in cerca di lavoro che dicono essere arrivati lì per caso e che in quella casa ci avevano lavorato molto tempo prima. Da quel momento strani fenomeni si manifestano nell'antica dimora, ma se Anne e Nicholas cominciano a credere nella presenza di fantasmi, Grace si rifugia nel suo scetticismo e bigottismo, nonostante più volte, sia stata lei stessa vittima di eventi inspiegabili.
Soltanto alla fine, quando finalmente Grace accetterà la verità (e le sue colpe), tutto verrà svelato in un sorprendente, ma inevitabile epilogo.



The Others è un film del 2001 del regista spagnolo Alejandro Amenabar, qui alla sua prima prova internazionale.
Il film, liberamente isipirato a Il giro di vite di Henry James, si rifà alle vecchie pellicole di fantasmi e delle case infestate degli anni 50 e 60, opere come Suspense di Jack Clayton o Gli Invasati di Robert Wise.
Horror d'atmosfera, il film riesce a spaventare senza mostrare nulla di terrificante, ma creando una palpabile e sempre più alta tensione, man mano che ci si avvicina al finale.
Fin dall'inizio si capisce che tutti i personaggi hanno dei segreti nascosti, magari nascosti anche a loro stessi, e che solamente con lo svelamento di questi segreti si arriverà a scoprire la verità.
Verità come fonte di luce, che è tenuta nascosta da Grace ai suoi figli, la quale si nasconde dietro a dogmi e precetti religiosi, per sfuggire ai fantasmi del passato.



I giochi di luce e ombre, nel passaggio da una stanza all'altra, spesso illuminate solo dalla fioca luce di una candela, sono fondamentali per la creazione dell'inquietante atmosfera che avvolge tutto il film e sono magnificamente fotografati da Javier Aguirresarobe.
Ma veniamo al finale, da molti criticato perché troppo simile a quello de Il sesto senso, uscito ben due anni prima; critiche a mio avviso, stupide ed inutili perché è proprio in quel epilogo che ci sta parte della lettura del film. Infatti se per quasi tutta la durata del film si pensava che gli altri del titolo, fossero le presenze che disturbano i protagonisti, dopo il ribaltamento di ruoli finale, diventa chiaro che in realtà gli altri siamo noi, o meglio i protagonisti che comprendono e accettano finalmente la verità.



Nicole Kidman è qui in uno dei suoi ruoli più riusciti, che pare calzarle come un guanto, in cui l'attrice mette molto di se stessa e della sua apparente fragilità estetica.
In ogni caso tutto il cast è eccezionale, in particolare quello femminile, come Fionnula Flanagan, nel ruolo di Bertha Mills e Alakina Mann in quello di Anne.

Il film ha vinto meritatamente diversi premi in vari festival di tutto il mondo, tra cui otto premi Goya.

Bene, prima di chiudere, come al solito vi invito a dare un'occhiata agli altri blog che hanno partecipato all'iniziativa e ne approfitto per fare ancora gli auguri alla sempre brava Nicole.

martedì 18 giugno 2019

La mia estate ideale (Tag by MikiMoz)




Ringrazio l'amino Miki per avermi taggato per questo simpatico post e chiedo scusa per il ritardo con il quale rispondo


In cosa consiste il tag?


LA MIA ESTATE IDEALE

COLONNA SONORA

Beh...la scelta è dura, però credo che alla fine opterei per il Live At Wembley dei Queen; uno dei concerti più memorabili della storia della musica.



LUOGO

Un posto al mare, o al lago dove poter fare il bagno di giorno e una passeggiata sulla battigia la sera dopo cena


VIAGGIO

Dovendo scegliere invece un viaggio opterei per il coast to coast degli Stati Uniti, forse banale , ma è un sogno che ho da quando ero bambino


PROGRAMMI TV

Indubbiamente l'accoppiata Festival Bar e Notte Horror, che per tanti estati mi hanno fatto compagnia




SERIE TV

Un bel tuffo nel passato con la magnifica Ai confini della realtà


FILM

Come Miki la scelta non può che cadere su quel capolavoro che è Stand by me


FUMETTO

Sicuramente Dylan Dog, magari ricominciando a leggerlo dai primi numeri


LIBRO

Punterei su qualcosa che ancora non ho letto. Ho da un po' di tempo sul comodino On Writing e Danse Macabre, due saggi di Stephen King




RIVISTA

Focus, che è sempre fonte di informazioni interessanti


GIOCO

Una bella caccia al tesoro per tutto il paese, magari in sella ad una bicicletta.


GIOCO DA TAVOLO

Trivial Pursuit, con un bel classico non si sbaglia mai


ATTIVITA'

Beh basta poco, stare assieme alla mia famiglia, guardare un film assieme, ridere e scherzare...


CIBO

Lascerei da perdere il cibo e mi butterei su una buona birra gelata, che nelle calde serate estive è sempre l'ideale



VIDEOGAME

Devo dare una risposta che ho già dato in passato. Passerei ore a giocare con Monkey Island (uno dei tanti capitoli)



CHI NOMINO

Cassidy
Claudia
Gas75
Kris
Pietro

Come sempre chiunque si può aggiungere. Buon divertimento!




mercoledì 5 dicembre 2018

[TAG] I miei Natali del passato



Pur senza venir nominato, partecipo ugualmente al tag dell'amico Miki Moz sui Natali del passato, anche perché questi post nostalgici mi piacciono e mi consento di variare rispetto alle solite recensioni o racconti.
Io non nominerò nessuno, ma se qualcuno volesse accodarsi e partecipare al tag, può consultare le regole generali sul post di Miki Moz.
Ma ora iniziamo:

GIOCHI

Tra carte, tombola e giochi di società, non ho mai avuto modo di annoiarmi durante le vacanze natalizie della mia infanzia, giovinezza e maturità. Spesso erano giochi che ci venivano regalati gli stessi Natali, come Cluedo, Heroquest o Master Quiz. Poi c'è stato un periodo in cui non si sfuggiva a lunghe maratone di Scarabeo, unico gioco a cui partecipava mia zia e che seppure mi piacesse molto mi era arrivato alla nausea.

FUMETTI

Beh sicuramente qualche Topolino, che storia a tema natalizio ne ha scritte a centinaia e poi Dylan Dog, che ha usato le storie ambientate durante le festività come critica sociale e metafora di un mondo non troppo giusto.




FILM

A parte l'ultimo anno che mi ha visto impegnato totalmente con la mia nuova famiglia, sono sempre andato al cinema durante tutto l'anno e il periodo natalizio non faceva eccezione, anzi...Ora non ricordo di preciso titoli visti in questo periodo, se non quelli della mia prima doppietta al cinema, proprio il giorno di Natale, assieme ad un amico "I fiumi di porpora" al primo spettacolo e "Wonder boys" a quello successivo.

(Se volete, invece, QUI trovate una piccola selezione di consigli di film a tematica natalizia che ho pubblicato un paio d'anni fa)

TELEVISIONE

Soprattutto quando ero più piccolo, durante il Natale, la televisione si trasformava e oltre a trasmettere corti della Disney e telefilm con puntate a tema c'erano numerose trasmissioni tv con puntate speciali, spesso con bambini protagonisti al posto degli adulti. Poi naturalmente ci sono tutti quei film che vengono trasmessi ogni singolo Natale e che ormai sono entrati nella tradizione: "I Gremlins", "Un poltrona per due", "Il piccolo lord", "Jack Frost" e molti altri...

CANZONE

Canzoni natalizie che mi piacciono sono diverse, avevo pensato di mettere "Happy Xmas (War is over)", ma già molti dei miei colleghi blogger lo avevano già fatto, avevo poi pensato a "Thanks God it's Christmas" dei Queen (questo peraltro sarebbe stato il periodo giusto, data l'uscita del film sulla band inglese) o alla più impegnata "Natale" di Francesco De Gregori, poi però mi è ricapitato di riascoltare questa canzone che non sentivo da tanti anni, forse proprio dagli anni dell'infanzia e l'effetto amarcord ha fatto tutto il resto per cui ecco a voi:



CIBO

Pasticcio di carne, tortellini in brodo, risotto, faraona ripiena, patate al forno, fagioli, lenticchie...e così via, piatti normalissimi, ma che a Natale acquistavano qualcosa di più speciale...E poi naturalmente i dolci: cioccolato, torrone, mandorlato, pandoro e panettone...

LUOGHI

Come dice il proverbio "Natale con i tuoi...", per cui dopo la messa si stava a casa nostra o di qualche parente e poi si completavano i giri dei conoscenti per gli auguri. Solamente da più grande, stanchi delle lunghe giornate casalinghe abbiamo cominciato a uscire. soprattutto la sera per andare al pub, al cinema o in qualche posto per svagarci un po'. Dovessi scegliere un unico posto però, probabilmente direi la stazione di Padova, dove per qualche anno ci siamo recati con gli amici per la messa di mezzanotte dedicata ai senzatetto, dove alla fine venivano distribuiti cioccolata calda e pandoro.

LIBRI

A parte gli ultimi anni che mi sono un po' impigrito, ho sempre letto moltissimo e le festività mi davano modo di concentrarmi maggiormente su questa mia passione, ma se dovessi ricordare di preciso titoli letti in questo periodo, non saprei che pesci pigliare. Tuttavia non posso citare la lettura natalizia per eccellenza: "Il canto di Natale" di Dickens



VIDEOGAMES

Anche in questo caso non ho ricordi di giochi particolari, ma posso citare i giochi a cui giocavo anche durante tutto il resto dell'anno come "Monkey Island" o "Indiana Jones and the Tales of Atlantis" oppure le lunghe partite a "Sensible soccer", "Fifa" o al calcio manageriale...Ancora prima ci sono stati i numerosi giochi del Commodore 64 di cui non ricordo un titolo

LIFE

La mattina di Natale, come ogni bambino che si rispetti, ci si svegliava presto, si andava a saltare sul letto dei nostri genitori, in modo da svegliare anche loro e poi si andavano a scartare i regali, anche quando già sapevamo di cosa si trattava, dato che a Babbo Natale non ci credevamo più da un pezzo. Poi si andava a messa e dopo di ciò si andava a pranzo, di solito coi parenti di mamma e solo più tardi, verso sera, si facevano i vari giri degli altri parenti e amici. Gli altri giorni venivano passati tra giochi, tv, passeggiate, anche a seconda del tempo. I ricordi più vivi vanno all'anno della grande nevicata, nel 1985 se non sbaglio, la prima che forse vedevamo noi piccini e la settimana bianca fatta qualche anno dopo con tutta la famiglia.

FOTO DI UN NATALE PASSATO


Il mio primo Natale, seduto sul tappeto di casa di nonna, dove spiluccavo il panettone per andare in cerca dell'uvetta che tanto mi piaceva (e che ancora mi piace). Si lo so, sono strano...:)

Come ho già detto non nomino nessuno, ma se volete accodarvi ben venga. Magari lasciatemi un link al vostro posto così possono venire a curiosare nei vostri blog.

venerdì 12 ottobre 2018

Le dimore della paura - Prima parte

Spesso. in film horror/thriller, più che i protagonisti stessi, assurge a ruolo di vero protagonista l'edificio nel quale la pellicola è ambientata; che sia una villa infestata , un hotel maledetto o una casa abitata da feroci assassini, il cinema ama spaventarci destabilizzando le nostre sicurezze, andando a toglierci la sicurezza dei luoghi che più di ogni altro dovrebbero essere sicuri, basti pensare a tutta la serie apocrifa de "La casa"
I titoli che vale la pena ricordare sono però così tanti che dividerò questa lista in due o più parti e sicuramente dimenticherò comunque qualche titolo.
Ma ora, chiudiamo porte e finestre, non apriamo a nessuno, mettiamoci comodi sul divano e aspettiamo che arrivi mattina per poter uscire sani e salvi.

LA CASA: La vicenda è nota: Ash, Scott, Cheryl, Linda e Shelly si recano in uno chalet di montagna; qui un po' alla volta cominciano a verificarsi episodi sempre più inquietanti, fino a quando la casa si popolerà di pericolosi demoni. Non si poteva partire che con questo film; film a bassissimo budget che è divenuto uno dei più grandi cult horror di tutti i tempi. Sam Raimi e i suoi amici, con un gruzzolo di dollari, costruiscono un film realmente spaventoso, che inquieta e disgusta, tale è la quantità di sangue e budella che scorre.



 CHI E' SEPOLTO IN QUELLA CASA?: Uno scrittore divorziato e a cui è da poco scomparso il figli, si trasferisce nella casa di una sua vecchia zia per scrivere un libro sulla sua esperienza in Vietnam. Presto spaventose allucinazioni e terribili incubi cominciano a tormentare l'uomo che dovrà cercare le risposte nel suo passato. Diretta con mestiere da Steve Miner (Venerdì 13 parte II e III, Soul Man, Day of the Dead...) il film è un buon horror con una punta di ironia. 
Va inoltre ricordato che il titolo originale di questo film è "House", cosa che ha messo in crisi i titolisti italiani, dato che il titolo "La casa" era già stato usato per i film di Raimi che hanno dovuto inventarsi qualcosa di nuovo. Infine ricordiamo che il protagonista è impersonato da William Katt, noto al grande pubblico per i suoi ruoli in "Un mercoledì da leoni" e "Carrie - Lo sguardo di Satana" oltre che essere stato il protagonista di "Ralph Supermaxieroe"



PSYCO: Marion Crane ruba quarantamila dollari alla ditta per cui lavoro e poi abbandona la città. Costretta a fermarsi lungo la strada, troverà riparo al Bates Motel, gestito dal proprietario Norman, un giovane timido, succube di una madre autoritaria. La ragazza verrà uccisa nella doccia e il giorno dopo la sorella e il fidanzato si metteranno sulle sue tracce. Film che dire noto è riduttivo; qui abbiamo addirittura due edifici spaventosi: il motel, deserto e arredato con numerosi uccelli impagliati, teatro del primo omicidio, e la casa che lo sovrasta, misteriosa e inquietante che nasconde oscuri segreti. Niente di sovrannaturale dunque, ma solo edifici che celano la follia umana.

 



LA CHIESA: Una cattedrale gotica è costruita sul terreno dove, nel medioevo, è avvenuta una terribile carneficina per mano di alcuni cavalieri teutonici. Ai giorni nostri si stanno eseguendo alcuni lavori di restaurazione all'interno della chiesa, ma non tutto va per il verso giusto e alcuni demoni, liberati per errore, si impossesseranno di diverse persone, causando morte e distruzione nell'edificio.
Michele Soavi, prima di dedicarsi a discutibili fiction, dirigeva un pregevole horror su una sceneggiatura di Dario Argento, in una delle ultime buone cose scritte dal regista romano. Questa volta a essere posseduta è addirittura una chiesa, che dovrebbe essere un luogo sacro e dunque impermeabile alle forze del male, purtroppo le cose non sono così semplici.




THE OTHERS: Grace e i suoi figli vivono in una casa isolata, su un'isola a largo delle coste inglesi. I bambini sono allergici alla luce, dunque non possono mai uscire di casa e la madre ha messo delle regole ferree per i domestici che la aiutano nella gestione della casa. Fatti inquietanti però cominciano a turbare la vita nella casa, tanto che i bambini prima e Grace poi, penseranno che questa sia infestata dai fantasmi. La realtà sarà ben diversa.
Ottimo horror, che combina saggiamente le atmosfere dei classici film sulle case infestate, con qualche jump scare, ben utilizzato e un finale a sorpresa che colpisce lo spettatore. Come detto qui abbiamo a che fare con la più classica delle case infestate, anche se il finale ribalterà le prospettive degli spettatori.




SHINING: Jack Torrance, scrittore in crisi, accetta di lavorare come custode invernale nell'inquietante Overlook Hotel, con la speranza di trovare la giusta concentrazione per il suo nuovo romanzo. Con lui ci sono la moglie e il figlio Danny, dotato di poteri paranormali. Ben presto, le inquietanti presenze che infestano l'albergo, teatro di numerose stragi, si impossesseranno della mente di Jack che tenterà di uccidere la sua famiglia.  Capolavoro del cinema horror di ogni tempo, firmato dal Stanley Kubrick, tratto da un buon romanzo di Stephen King.
In questo film, a essere infestato e un hotel, che dovrebbe assicurare solamente momenti di svago e relax e che invece si rivela essere un luogo di morte.




POLTERGEIST - DEMONIACHE PRESENZE:
"Sono arrivati" dice Carole Ann ai suoi genitori, quando la sorprendono a parlare con la tv in piena notte. all'inizio i due pensano ad un normale gioco da bambini, ma poi strani fenomeni cominciano a manifestarsi nella loro casa. Nonostante ciò, la famiglia non pare troppo turbata, almeno fino a quando la bambina scompare nel nulla, inghiottita dalla casa stessa, attraverso la televisione. Si scoprirà che la casa è costruita sopra un antico cimitero e solo l'intervento di una medium risolverà le cose. Film firmato dalla coppia Hooper-Spielberg, con diversi momenti spaventosi e un tocco di cinema fantastico.
In questo film non ci sono possessioni di persone, infatti è solo la casa a essere posseduta e ad agire come se fosse una cosa viva. Il risultato comunque non cambia e la paura e assicurata.



BALLATA MACABRA: La famiglia Rolf affitta ad un prezzo ridicolo, un'antica casa vittoriana, dove poter passare le vacanze; unica condizione posta dai proprietari è di occuparsi della loro anziana madre che vive nell'attico. In realtà la casa nasconde un orribile segreto che non lascerà scampo alla povera famiglia.
Film che non mi stancherò mai di lodare e che ritengo fin troppo sottovalutato. Diretto ottimamente da Dan Curtis il film spaventa e inquieta senza l'uso di jump-scare o di dettagli macabri, ma solamente grazie ad un sapiente uso delle atmosfere.
Qui abbiamo ancora un differente tipo di edificio spaventoso, infatti non ci sono presenze, fantasmi o demoni, ma è proprio la casa in sé a essere malefica e a usare le persone per i suoi scopi.


Bene, il primo tour delle dimore del male termina qui, ma non preoccupatevi, presto vi porterò in giro per un nuovo tour, nel frattempo tornate a casa vostra, se ancora pensate sia una buona idea...

venerdì 21 settembre 2018

Stephen King's Day - Cujo (1983)



Nel giorno del settantunesimo compleanno del Re del brivido, alcuni amici blogger hanno deciso di riunirsi per omaggiare il prolifico scrittore, recensendo film tratti da alcune delle sue opere.
Per quanto mi riguarda ho deciso di rispolverare un vecchio film, forse non tra i più riusciti, come possono essere Shining, Misery o Stand by me (di cui però ho già abbondantemente parlato in occasione del trentennale del film), ma che tutto sommato risulta essere discretamente realizzato, con una buona regia e una buona prova dei protagonisti; sto parlando di Cujo del 1983 per la regia di Lewis Teague.



Cujo è un pacifico San Bernardo di proprietà di Brett Camber, figlio di Joe Camber. meccanico di Castle Rock. Un giorno, mentre sta inseguendo un coniglio selvatico, il cane infila la testa in buco nel terreno infestato da centinaia di pipistrelli e venendo morso da uno di questi. Lentamente il cane comincia a mostrare tutti i sintomi della rabbia, fino a diventare un feroce e aggressivo mostro.
Ormai fuori di sé, Cujo prima attacca e uccide Joe e il suo vicino, poi quando Donna Trenton e il suo figlioletto Tad, portano l'auto all'officina e questa rimane in panne, tiene in ostaggio la donna e il bambino impedendo loro di fuggire e tentanto ripetuti attacchi ai finestrini, tentando di entrare nell'automobile.



Lewis Teague (Alligator, L'occhio del gatto) dirige con mano ferma, un buon thriller/horror, che seppure si distacchi non poco dal romanzo originale, in particolare per il finale (qui si è optato per un classico happy end, a differenza del romanzo che termina in maniera decisamente cattiva), funziona molto bene, riuscendo a creare una buona tensione, considerando anche il non facile soggetto.
Dirigere un horror, con un ambientazione limitata, come quella che vivono Donna e suo figlio e tutto alla luce del sole non è cosa facile, ma Teague ci riesce bene e anzi, è proprio questa la parte migliore del film, in cui è invece un po' sacrificata la parte drammatica del contesto famigliare.



Infatti nel film non ci vengono spiegati i motivi per cui Donna decida di tradire il marito ed è poco chiaro il fatto che gli incubi di Tad, siano dovuti, appunto, alla difficile condizione famigliare. Così come viene fatto solo intuire che anche la situazione dei Camber sia complicata, con un padre-padrone, ubriacone e violento e una moglie e un figlio da una parte succubi, dall'altra ammiratori dell'uomo (in particolare Brett prova una serie di sentimenti contrastanti nei confronti del padre).
Al regista interessavano poco questi aspetti e ha preferito concentrarsi su Cujo, sulla sua lenta trasformazione e sulla sua ferocia che esplode incontrollata nella seconda parte della pellicola.
Ottimo il lavoro degli addestratori, che oltre ad alcuni San Bernardo, hanno usato un Rotwailler, appositamente truccato, per le scene più sanguinose, mentre per le scene di lotta hanno mascherato un ragazzino e poi ripreso da dietro.



Molto buone le prove attoriali, in particolare quella di Dee Wallace (E.T. L'extraterrestre, L'ululato, Critters...), nel ruolo di Donna, che ha messo in risalto sia le sue doti drammatiche, che quelle più propriamente fisiche. Bene anche il piccolo Danny Pintauro (forse i meno giovani lo ricordano nel telefilm Casalingo superpiù), credibile anche nelle scene più intense, tanto che pare che nella sequenza in cui sta per soffocare nell'auto abbia realmente morso Dee Wallace, le cui urla di dolore sarebbero dunque ancora più sincere.
Non lascia invece il segno Daniel Hugh Kelly, che interpreta Vic Trenton, noto soprattutto per il suo ruolo di McCormick nella serie tv Hardcastle e McCormick.



Un film, dunque, imperfetto, soprattutto se confrontato con il romanzo (uno dei più sottovalutati di King), ma che sa intrattenere e trasmettere inquietudine e che merita la sufficienza piena e se avesse avuto il coraggio di mantenere il finale originale, avrebbe guadagnato anche qualcosa di più.

Non dimenticate di seguire anche le altre recensioni:

Brivido su Bollalmanacco di cinema
The Mist su White Russian
Cimitero vivente su Non c'è paragone
1922 su La collezionista di biglietti
Il miglio verde su Stories


venerdì 7 settembre 2018

Un film per ogni stagione

L'estate sta finendo e un anno se ne va...Okay, incipit stra abusato in questo periodo, ma dato il tema di questo post direi che ci può anche stare.
Ormai mancano poche settimane all'inizio dell'autunno, ma io ho deciso di portarmi un po' avanti scegliendo un film per ogni stagione dell'anno, partendo proprio dall'autunno.
Per la scelta di ogni film, non mi sono basato sui titoli (dunque niente "Autumn in New York", "Racconto d'inverno" o "C'era una volta un estate"...) e nemmeno su trame che raccontassero propriamente una determinata stagione, perciò niente film che raccontano le vacanze estive, il Natale o la vendemmia. Ho scelto invece di basarmi sulle sensazioni che il film in se mi trasmette, sui colori e la fotografia; insomma la descrizione della stagione deve dare le emozioni della stessa, senza però esserne uno stereotipo, in cui cioè, il racconto potrebbe essere ambientato anche in qualsiasi altro periodo senza che la storia principale ne risenta.
Spero di essere stato chiaro, ma ora cominciamo...Ah naturalmente i titoli saranno solo quattro, uno per ogni stagione, ma se voleste suggerirmi degli altri titoli, ogni consiglio, come sempre, è ben accetto:


AUTUNNO: L'attimo fuggente



La storia è nota: un professore dai metodi anticonvenzionali, arriva in un prestigioso e severo college del New England riuscendo a conquistare i suoi studenti, insegnando loro, soprattutto a pensare con la propria testa. Tuttavia gli altri insegnanti e i genitori dei ragazzi non condividono questi nuovi metodi, ritenuti fuorvianti.
Il film è ambientato all'inizio del nuova anno scolastico, che quasi ovunque corrisponde con l'inizio dell'autunno. La splendida fotografia di John Seale coglie perfettamente i colori caldi degli alberi che mutano le foglie, che rendono così spettacolare il New England in questa stagione.
Ho dunque pensato che questo fosse un film perfetto per rappresentare l'autunno. Voi che ne dite?




INVERNO:  Lasciami entrare



Oskar è un bambino di dodici anni vittima di bullismo che un giorno fa la conoscenza con una strana ragazzina di nome Eli. In  realtà lei è un vampiro, costretta a uccidere per  potersi nutrire.
Il film avrebbe potuto essere ambientato in qualsiasi posto o stagione, ma l'autore ha voluto collocarlo nel bel mezzo dell'inverno, quando la natura si colora di bianco (anche se qui da noi succede sempre meno), quando il buio arriva presto e la casa si impregna di quel torpore che caratterizza le serate invernali.






PRIMAVERA: Il mio vicino Totoro



La piccola Satsuke, insieme alla sorellina e al padre, si trasferisce in un paese di campagna per stare vicino alla madre, ricoverata in un ospedale nelle vicinanze. Qui le due bambine avranno modo di conoscere varie creature tra cui il paffuto Totoro.
Per questa stagione avrei potuto scegliere un qualsiasi film di Miyazaki, dato che il regista giapponese, ha tra le sue tematiche preferite quelle della natura e dell'ambiente e come in molti suoi film, anche in questo ci sono i colori  e immagini tipici della primavera, con campi fioriti e una natura rigogliosa.
Per voi puoi andare?






ESTATE: Io non ho paura



In un paese del sud Italia, Michele, un ragazzino di dieci anni, trascorre l'estate giocando con gli amici, fino a quando per caso, scopre che vicino ad un casolare, nascosto in pozzo nel terreno, qualcuno tiene prigioniero un bambino.
I giochi per strada, il sole caliente, il giallo dei campi, il frinire dei grilli e delle cicale, il sudore sui corpi seminudi: tutto in questo film grida estate e in parte mi ricorda le estati della mia infanzia, molto simili a quelle passate da Michele e i suoi amici.
Più estate di così...


venerdì 20 luglio 2018

5 luoghi per una vacanza tranquilla e rilassante

Ormai l'estate è iniziata da quasi un mese (se parliamo di quella astronomica) e molti di noi stanno bramando le tanto agognate ferie.
A parte i pochi fortunati che già si stanno rilassando, dimenticando per qualche giorno, i problemi del lavoro o le intense sezioni di studio, tutti gli altri dovranno aspettare il mese di agosto.
Allora, per chi ancora dovesse scegliere la meta delle vacanze 2018, lascio alcuni consigli o suggerimenti per un'estate di relax e divertimento...In ogni caso declino ogni responsabilità per cambiamenti nelle strutture e nelle attività qui suggerite. Qualsiasi problema o reclamo va quindi esposto direttamente alla direzione competente.

OVERLOOK HOTEL: Bellissimo albergo costruito tra le montagne rocciose adatto a tutta la famiglia. Le stanze sono ben arredate e confortevoli, in particolare, vi consiglio la numero 237, sicuramente la più affascinante dell'intera struttura. Ogni sera, vengono organizzate feste e attività in uno dei vari saloni. Il ristorante, che vanta una cucina varia e internazionale, è tra le più rinomate di tutta la regione ed è gestita da un cuoco davvero illuminato. Il bar è aperto tutta la notte e i barman sapranno sempre accogliere le vostre richieste.
Nel giardino esterno troverete un piccolo labirinto per passare qualche momento di allegria con i vostri figli.
Una particolare menzione va fatta al custode, sempre allegro e di buon umore e che vi allieterà leggendovi qualche storia da lui stesso scritta.




AMITY ISLAND: Isola situata non lontano dalla costa su cui sorge una graziosa cittadina e celebre per le sue spiagge tranquille. Ogni anno, in concomitanza con la stagione turistica vengono organizzate numerose attività ludiche, tra cui visita al locale acquario, dove potrete vedere un placido squalo, catturato senza troppe difficoltà dallo sceriffo e dal suo staff.



CAMP CRISTAL LAKE: In una location da sogno sorge questo splendido camping, che offre numerose attività ricreative e assicura una sana e rigenerante vita all'aria aperta. Adatta soprattutto ai più giovani, potete contare su varie attività sportive, come il canottaggio e il tiro con l'arco.
Il centro è gestito da giovani volenterosi, sempre attenti e che sapranno far divertire anche i più piccoli con un bel bagno di mezzanotte, proprio al centro del lago.
Gli abitanti della vicina cittadina non mancheranno di farvi visita, prodigandosi in utili consigli su come sopravvivere tra i boschi.
Tra le più "anziane" collaboratrici c'è la simpatica Pamela che assieme al figlio, da molti anni si occupa dell'accoglienza del personale e degli ospiti.



BATES MOTEL:  Questa graziosa struttura si trova poco fuori dall'autostrada, in una strada ormai poco frequentata, ma che anticamente era la principale via per attraversare lo stato. Il motel, pur conservando la sua struttura originaria è stato recentemente ristrutturato.
Il proprietario, un giovane con la testa sulle spalle, sarà felice di aiutarvi nelle vostre esigenze ( a noi è venuto a sistemare la doccia che ci dava qualche problema) e di farvi da accompagnatore nell'antica casa coloniale, alle spalle del motel, di proprietà della sua famiglia da molte generazioni.



CHALET: Se volete passare una tranquilla vacanza tra i boschi, in totale relax e senza pericoli, questo è il luogo che fa per voi. Immerso tra lussureggianti boschi, questo piccolo chalet, vi darà la possibilità di trascorrere qualche giorno lontano dal caos cittadino e dai pericoli della vita moderna. Qui nulla e nessuno potrà disturbarvi o farvi del male. Anche se non molto grande, la struttura può ospitare piccoli gruppi di amici che potranno divertirsi nella taverna, adibita a sala giochi, dove potrete trovare anche libri antichi e nastri di musica di ogni tipo.



Sperando di avervi ben consigliato vi auguro buone vacanze e vi consiglio di non perdere il prossimo post di consigli dedicato più specificatamente alle attività a cui dedicarsi per vacanze avventurose.
A presto!






sabato 9 giugno 2018

[TAG] Very Pop Blog - Le mie estati del passato




Ah, che belle le estati di quando eravamo bambini e ragazzini, lunghe giornate all'aperto, niente obbligo di andare a letto presto, le vacanze, pochi compiti...Insomma l'estate sembrava fatta a posta per noi giovanissimi, per divertirci e rilassarci, per darci all'avventura e a tutti quegli hobbies che durante l'anno seguivamo meno...Ecco dunque un nuovo tag, ideato da MikiMoz e per cui sono stato chiamato a partecipare dal buon Riccardo Giannini de Il Bazar di Ricky.
Questo il regolamento:

1- Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti;
2- Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.


LE MIE ESTATI DEL PASSATO

GIOCO IN CORTILE


In realtà, nei meravigliosi anni 80, il cortile era tutto il paese. Si poteva girare tranquillamente da una parte all'altra, andare a trovare gli amici in bicicletta, o andare a comprare il gelato al bar senza paura di incontrare brutta gente, e anche se per strada bisognava comunque fare attenzione, non c'erano i pazzi patentati che ci sono oggi...In ogni caso, quando ci fermavamo a giocare sotto casa i giochi erano più o meno sempre gli stessi: calcio, nascondino, sardina, guerra...


GIOCO IN SPIAGGIA

Da piccolo non sono stato molto al mare, la mia famiglia era più da montagna, dunque a parte un paio d'anni, in cui siamo stati a Sottomarina, per far respirare aria salmastra a mio fratello, noi preferivamo le lunghe camminate tra boschi e sentieri alpini, ai bagni e alle noiose giornate sabbiose (ora la vedo diversamente, ma si sa, col tempo si cambia). Di quelle poche volte ricordo i castelli di sabbia, le piste con le bilie di plastica, con le foto dei ciclisti e le partite a bocce (che poi ci giocavamo anche in montagna).


FUMETTO

Inizialmente era solo Topolino, nella versione dell'albo settimanale o una delle tante raccolte. Poi ci sono stati i vari Lanciostory e Scorpio...e solo nell'adolescenza è arrivato Dylan Dog.



CIBO

Non c'è estate se non c'è l'insalata di riso...Oppure l'insalata di pollo...Naturalmente tanta frutta; al tempo ne mangiavo molta più di ora e poi il gelato, industriale o artigianale...l'importante era concludere la cena in dolcezza...



CANZONE

Anche qui ci sarebbe l'imbarazzo della scelta...del resto in estate c'era il Festivalbar e i tormentoni, si sprecavano. Potrei dunque citare i Righerira, Spagna, gli Europe o i Pet Shop Boys, ma in questo caso voglio ricordare una canzone che per un paio di settimane ha emozionato tutti noi italiani, nell'estate del 1990. Avevo quattordici anni, quasi quindici e Gianna Nannini con Edoardo Bennato, ci hanno accompagnato fino a quella maledetta semifinale con l'Argentina, con questa canzone che tutti ancora ricordiamo:






LIBRO

Leggevo molto anche durante l'anno, ma d'estate, avendo più tempo disponibile, leggevo ancora di più, avventure, classici per ragazzi, gialli, ma il libro che ricorderò di più è "IT" di Stephen King, letto mentre ripassavo matematica per gli esami di riparazione a settembre. Ci ho messo appena dieci giorni a finire quel tomo...e avrei avuto voglio di ricominciare subito...



FILM

Estate voleva dire "Notte Horror" (o inizialmente Notte con Zio Tibia), ma c'erano anche tanti film per ragazzi, dai classici "Explorers" e "Navigator" a quelli usciti dal circuito del Giffoni Film Festival.



LUOGO

Dovendo scegliere per forza un luogo, probabilmente sceglierei la casa dove abito ora, ma che al tempo era la casa dei miei nonni. Nelle estati dei dodici e i tredici anni, ma forse anche qualche anno dopo, mi prendevo una "vacanza" da casa mia e andavo a passarla dai nonni, dove ero libero e viziato e quando veniva mio cugino facevamo mille giochi di fantasia.



VIDEOGAME 

Prima ci sono stati i vari giochi da edicola per il Commodore 64, poi quando è arrivato il pc, ed ero già adolescente c'è stato un gioco che mi ha intrattenuto, che nelle ore del primo pomeriggio, quando il sole picchiava troppo per poter uscire a giocare e questo gioco era Football Menager.



GIOCO DA TAVOLO

Anche qui ce ne sono molti...Monopoli, Cluedo, HeroQuest...Però tra i tanti sceglierei un gioco che aveva un mio amico, che mi piaceva molto, anche se ora non ricordo bene le regole: Marco Polo



GIOCATTOLO

Boh...non ho un ricordo legato ad un giocattolo in particolare...si giocava con un po' di tutto, dalle macchinine, con le pistole, con i lego...Insomma l'importante era divertirsi non importa con che gioco...



TELEVISIONE

Come sempre tanti cartoni animati, ma poi come già detto c'era il Festivalbar e Zio Tibia Picture Show, c'era Giochi senza frontiere, c'erano i Mondiali di calcio, le olimpiadi...E poi durante l'adolescenza e la preadolescenza, durante la notte si faceva zapping per trovare i film erotici nelle tv private



LIFE


La prima parte dell'estate di solito la passavo al mio paese, se non ero a casa o in giro con gli amici, andavo al Grest, poi come ho già detto, qualche volta andavo dai nonni, che abitavano a pochi chilometri da casa. Ad agosto invece, iniziava la vacanza vera e propria: come ho già detto, la mia famiglia di solito passava le vacanze in montagna (Sappada, Falcade, Auronzo...), ma ci sono state delle eccezioni al mare, una volta in Sardegna e un'altra in cui non siamo andati in soggiorno in un unico luogo, ma abbiamo girato di qua e di là (ricordo ad esempio l'Italia in miniatura). Da adolescente ricordo, invece, i lunghi pomeriggio a giocare a calcio, anche sotto il sole cocente.


FOTO DI UN ESTATE PASSATA

A passeggio tra i monti delle Dolomiti - Anno 1984



La sorte ha voluto che i nominati per proseguire il tag (se vogliono farlo sono)

Cassidy de La Bara Volante
Pirkaf de Frammenti e tormenti
Claudia de Chi non scrive non muore mai
Mari di Redrumia
Arwen Lynch de La fabbrica dei sogni

E BUONA ESTATE A TUTTI!!!