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domenica 31 ottobre 2021

Fantasmi, streghe e vampiri nelle leggende tra Veneto ed Emilia Romagna

 "Che spavento! Che Paura,
dentro questa notte scura!
Mostri in giro ad atterrire,
bimbi pronti a inorridire!"

Dopo un anno di assenza, torno assieme agli amici della Geek League, a festeggiare la notte più spaventosa e paurosa dell'anno. Come l'anno scorso, pur rispettando la tematica horror, ognuno dei partecipanti è libero di raccontare Halloween a modo suo. Io ho deciso di riportarvi alcune leggende popolari del Veneto, mia regione di nascita e dove ho vissuto fino a pochi anni fa e dell'Emilia Romagna, mia regione d'adozione, dove ho trovato l'amore.
Buona lettura cari mostricciattoli:

IL FANTASMA DI VILLA FOSCARI DETTA "LA MALCONTENTA"

A Mira, in provincia di Venezia, sorge Villa Foscari, progettata e realizzata da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1559 per conto dei fratelli Nicolò e Alvise Foscari, due nobili veneziani, come loro dimora per le vacanze, non troppo lontana dalla loro residenza e dai loro affari. Sull'origine del nome "Malcontenta" non esistono riferimenti certi; qualcuno pensa che possa derivare dal malcontento degli abitanti della zona per la costruzione del Naviglio Brenta e altri che lo fanno risalire all'espressione "mal contenuta" riferito alle acque del Brenta che spesso straripavano.
Tuttavia, come spesso accade, le leggende sono più affascinanti e interessanti della realtà; ecco dunque che anche per questo luogo, vi sia un mito triste, che racconta origini diverse da quelle citate qui sopra.
Nel 1555 Nicolò Foscari sposò la nobildonna Elisabetta Dolfin, già vedova di un Pisani, ma ben presto la ragazza divenne famosa, in tutta Venezia, per i suoi comportamenti licenziosi e per la sua presunta infedeltà. Il marito, disturbato da queste voci, decise di esiliare Elisabetta nella villa palladiana, nonostante questa continuasse a proclamarsi innocente, dove trascorse il resto dei suoi giorni, triste e appunto "malcontenta". 
Dopo la sua morte, si dice che il suo fantasma girovaghi per la villa e soprattutto per il giardino. Le varie testimonianze lo descrivono come uno spettro di una donna bellissima, pallida e dai capelli rossi, con un lungo abito nero. Talvolta l'apparizione ha un aspetto etereo e appena percettibile, altre invece sembra essere quasi una persona reale.
Che ne dite? Chi viene a verificare se questo fantasma esiste davvero?





LE STREGHE DEL BUS DE LA LUM

Il bus de la lum, ovvero il buco della luce, è nient'altro che una voragine naturale, situato in un bosco nelle vicinanze di Belluno. Gli abitanti della zona e in particolari quelli del Pian del Cansiglio, lo hanno sempre temuto, pensando fosse un ritrovo di streghe, chiamate Arduane. La tradizione vuole che avessero un aspetto orribile con chiodi arrugginiti al posto dei capelli e la bocca piena di zanne affilate.
Si racconta che le Arduane uscissero dal loro covo per raccogliere provviste o per lavare i panni nel Lago di Santa Croce e che rapissero i bambini che incontravano nel loro per percorso per portarli nel Buco della luce e cibarsene. Altre voci raccontano che i pastori locali vedessero una strana luce provenire dal profondo dell'antro e pensando fosse il fuoco acceso delle streghe, cercavano di starne ben lontani. 
Pare che le fiammelle che si vedevano uscire dalla voragine, fossero in realtà i gas che bruciavano degli animali in decomposizione che venivano qui gettati. 
Il fatto che il luogo avesse un passato macabro (durante la seconda guerra mondiale è stato usato anche come foiba) e fosse oggetto di molte leggende ha fatto si che molti pensassero che fosse l'accesso  alle profondità più oscure della terra da dove emergevano le creature più orribili. Insomma un bel luogo dove festeggiare Halloween.





LA VALLE DEI SETTE MORTI

Molti anni fa, a largo dell'isola di Pellestrina, a Venezia, sette pescatori stavano tirando le reti in barca. Il peso delle reti fece loro pensare di essere statti fortunati e di aver fatto una grossa pescata e per questo erano molto felici. Ben presto però la loro allegria si trasformò in terrore, quando si accorsero che impigliato tra le maglie delle reti c'era il cadavere gonfio e sfigurato di un morto annegato.
Riuscirono però a farsi coraggio e issare il corpo sul ponte della barca giusto in tempo prima che scoppiasse una terribile tempesta. A gran fatica i sette marinai riuscirono a raggiungere riva dove, in preda alla fame e al freddo, scorsero nel canneto un cason di valle. Qui vi abitava il giovane Zaneto, orfano e abbandonato anche dai suoi padroni, che da molto tempo viveva da solo.
Quando il ragazzo vide arrivare i sette uomini fu ben felice di corrervi incontro e di accoglierli in casa sua, ma questi lo ignorano e si impadronirono del casone, accendendo un bel fuoco per asciugare i loro vestiti e poi prepararono un grande paiolo per una gustosa polenta. 
Il povero Zaneto, intimorito da tutto ciò si ritirò in un angolo, sperando di poter assaggiare almeno un po' della buona polenta. Tuttavia quando si avvicinò per reclamarne un pezzo, venne malamente respinto e, per prenderlo in giro, gli dissero che se voleva guadagnarsi la sua porzione sarebbe dovuto andare al peschereccio a svegliare il loro compagno profondamente addormentato e portarlo in casa.
Naturalmente quando Zaneto tentò di svegliare il gelido corpo sul ponte non ricevette risposta, così ritornò tristemente sui suoi passi per comunicare ai marinai quanto accaduto. 
Non ancora soddisfatti, i sette irriconoscenti, lo rimandarono alla barca per tentare nuovamente di svegliare il loro amico. Preso dallo sconforto, Zaneto pregò il morto di svegliarsi e infine questi tornò in vita davvero e consolò il povero ragazzo.
Tornato allegramente a casa, il giovane trovò i pescatori che ancora ridevano e si prendevano gioco di lui, ma quando videro apparire il morto che ora camminava sulle sue gambe riconobbero in lui San Teodoro che puntò il suo dito accusatore su di loro, elencando a ognuno i suoi peccati. Terrorizzati da quella visione i sette disgraziati morirono di paura, puniti per la loro mancanza di compassione.





IL FANTASMA DEL VIOLINISTA DELLA CHIESA DI SANTA CATERINA

Giusppe Tartini, dopo vario girovagare per l'Europa, si trasferì in maniera pressoché definitiva a Padova dove insegnò violino a moltissimi studenti tra cui una giovane e bella ragazza di nome Elisabetta di cui si innamorò. I due decisero di sposarsi in gran segreto facendo imbestialire i genitori di lei e l'allora vescovo di Padova. La scappatella fu però presto perdonata e Tartini divenne primo violino presso la cappella musicale della Basilica del Santo. I due amanti morirono a distanza di un anno l'uno dall'altra, ma si narra che le loro spoglie sparirono dalla tomba posta presso la chiesa di Santa Caterina
Si racconta che molti abitanti della zona abbiano visto una figura femminile danzare di notte sulle note di una musica sconosciuta, mentre qualcun altro sostiene di aver visto il fantasma di un uomo intento a suonare appassionatamente il violino.
Beh, anche questa non è male come leggenda per l'autore del celebre "Trillo del diavolo", no?





AZZURRINA

Il fantasma di Azzurrina è probabilmente uno dei più celebri spettri italiani e la sua vicenda è legata in maniera indissolubile al castello di Montebello nei pressi di Rimini.
La leggenda della piccola Azzurrina è vecchia di almeno cinque secoli, ma non vi sono molti testi e i pochi che sono stati trovati derivano da un'ancora più antica tradizione orale.
Pare che il vero nome della bambina fosse Guendalina Malatesta, vissuta nel dodicesimo secolo, era la figlia di un feudatario del luogo, tal Ugolinuccio di Montebello.
La fanciulla era dotata di grande bellezza ed era amata da tutti, ma era nata albina e ciò all'epoca era una vera e propria sventura poiché si pensava che le persone affette da albinismo praticassero la magia nera, venivano dunque tacciati di stregoneria o addirittura che fossero figli del diavolo.
Per sfuggire a tale iattura e ad un destino crudele, la madre di Azzurrina le tingeva i capelli con pigmenti naturali che tuttavia avevano il solo risultato di conferire ai capelli della bambina una tinta azzurrognola. Ciò, oltre al fatto che avesse degli splendi occhi celesti, fece si che la piccola fu soprannominata Azzurrina.
La leggenda vuole che la bambina visse sempre tra le mura del castello, sempre sorvegliata da due guardie scelte appositamente dal padre. Il 21 giugno 1375, durante il solstizio d'estate, mentre Azzurrina giocava da sola tra lue mura del maniero, scoppiò un violento temporale. La palla con la quale Guendalina stava giocando, le sfuggì di mano e rotolò fino in fondo alla ghiacciaia, nei sotterranei dell'edificio. La piccola corse a recuperarla, ma pochi istanti dopo si udì uno spaventoso urlo. Le guardie si precipitarono a vedere cosa fosse accaduto, ma della bambina e della sua palla non vi era traccia. Le ricerche durarono a lungo, ma non fu mai trovato nemmeno il corpo,
La vicenda che ogni cinque anni, cioè l'età che aveva Azzurrina quando scomparve, nel giorno del solstizio d'estate, sia possibile sentire la sua voce all'interno del castello. A testimonianza di ciò ci sarebbero delle registrazioni effettuate da esperti e appassionati del paranormale, in cui si sentono abbastanza chiaramente i rumori di un temporale e di una voce di una piccola bambina che piange chiamando la mamma.




LA STREGA DI CONA

A pochi chilometri da Ferrara, in località Cona, sorge Villa Magnoni, una villa abbandonata già da molti anni e al cui interno si dica abitasse una strega.
Durante gli anni ottanta del secolo scorso, un gruppo di ragazzi, non sapendo come passare la serata, decise di intrufolarsi in quella dimora, forse con un po' troppa presunzione.
Una volta entrati, gli intrusi udirono il pianto di un bambino, cosa impossibile dato che la villa era disabitata già da diverso tempo; giunti in giardino i ragazzi alzarono lo sguardo e videro, ad una finestra, il viso di una donna anziana che sembrò maledirli cacciandoli di lì.
Il gruppo tornò di corsa all'auto e ripartì di tutta fretta, ma dopo pochi chilometri la macchina uscì di strada. Tre ragazzi morirono sul colpo, il quarto non è mai stato trovato.
Le indagini della polizia portarono a far sigillare la casa e a murarne ogni accesso. 
Sono ancora molti i curiosi che si spingono ad esplorare ciò che rimane della villa, ma non si è ancora giunti ad una verità su quei misteriosi fatti e forse mai ci si arriverà.





IL VAMPIRO DI MAROZZO

Una strana storia è quella che riguarda il borgo di Marozzo, piccola località situata tra Codigoro e Lagosanto. Si narra che la nobildonna friulana Lucilla Adani fece costruire, nel 1890, la villa che porta il suo nome e vi si trasferì poco dopo, assumendo gente locale come domestici, ma già dopo qualche settimana il personale cominciò ad andarsene poiché, secondo loro, nella magione accadevano strane cose. Non ci volle molto perché prendesse piede l'ipotesi che la donna praticasse la magia nera,
A fomentare quelle voci contribuì la moria di svariati animali da cortile, molti dei quali trovati  impiccati, divorati da un morbo sconosciuto o completamente dissanguati.
Sebbene inizialmente la causa di queste strane morti sia stata attribuita ad una volpe affetta da rabbia, quando anche gli essere umani cominciarono a sparire o morire in modo trucolento, gli abitanti del posto riversarono la loro rabbia e paura su Lucilla Adani, A questo punto i racconti si fanno vani e confusi e non si sa bene che fine abbia fatto la nobildonna, se sia stata semplicemente fatta allontanare dal paese o se sia stata giustiziata in qualche modo dalla gente esasperata.
Dopo la sua sparizione, c'era ancora chi diceva di averla vista levitare a due metri da terra nei pressi della villa che è stata poi chiusa e cinta col filo spinato. Eppure c'è chi ancora assicura di trovare, intorno alla casa, animali dissanguati.




Spero che questo piccolo excursus vi sia piaciuto e se siete interessati a conoscere altre storie misteriose chiedete e compatibilmente con i miei impegni, vedrò di trovare e riportarvi altre leggende popolari,
Nel frattempo, per festeggiare per bene Halloween passate a trovare gli altri amici che hanno partecipato a questa iniziativa seguendo i link qui di seguito;

sabato 31 ottobre 2020

Cattivi bambini 2 - Un Halloween con la Geek League

 Anche quest'anno gli amici della Geek League si riuniscono per festeggiare Halloween tutti assieme, ognuno a suo modo, tra cinema, libri, fumetti e musica, ma tutti all'insegna dell'orrore e della paura.
Per quanto mi riguarda ho deciso di continuare con la tematica dedicata ai bambini nel cinema horror, di cui avevo già parlato QUI.

Ecco dunque, Cattivi Bambini 2


SUSPENSE (1961)

Miss Giddens viene assunta come istitutrice da un ricco uomo d'affari per occuparsi dei suoi nipoti, Flora e Miles, ma dopo un primo iniziale entusiasmo, la donna scoprirà che c'è qualcosa di sinistro che avvolge l'abitazione e i due bambini. Infatti la precedente istitutrice e il giardiniere, che avevano intrecciato una relazione coinvolgendo anche i bambini, sono morti in circostanze misteriose. 
Miss Giddens comincerà a sospettare che i due fratellini siano posseduti dagli spiriti dei due amanti e in particolare Miles, dato che il ragazzino ha cominciato ad avere atteggiamenti sempre più negativi e scorretti.
Tratto da "Il giro di vite" di Henry James, Jack Clayton ("Il Grande Gatsby", "Qualcosa di sinistro sta per accadere") dirige un film dalla tensione palpabile, mantenendo l'ambiguità del racconto di James, grazie anche ad un abile sceneggiatura a cui ha collaborato anche Truman Capote.
Il film ha avuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 1962, il Premio Edgard Allan Poe, proprio per la migliore sceneggiatura.



ORPHAN (2009)

Dopo che la loro terzogenita nasce priva di vita, il rapporto tra Kate e John Coleman entra in crisi, anche perché la donna, scossa dalla recente perdita, inizia ad abusare di alcool.
Per superare questo difficile momento, la coppia decide di adottare una bambina al locale orfanotrofio.
Qui vengono subito conquistati da Esther, una dolce bambina russa, amante della pittura. 
Una volta arrivata a casa dei suoi genitori adottivi, Esther viene accolta in maniera differente dai due fratelli; mentre la piccola Max si affeziona subito alla nuova sorella, Daniel, il primogenito di John e Kate, rimane freddo e distaccato.
Un po' alla volta però, Esther comincia a manifestare comportamenti violenti e poco appropriati per una bambina della sua età, di cui sembra accorgersi solo Kate.
Fatti inquietanti attorno a Esther e alla sua famiglia si fanno sempre più frequenti, fino a quando indagando sulle origini della bambina, Kate scoprirà la spaventosa verità che porterà al drammatico finale.
Il film, basato su fatti reali, ha avuto un buon successo di critica e pubblico, ma a me non ha particolarmente entusiasmato, lasciandomi invece freddo e indifferente.
Va segnalato che invece le associazioni per le adozioni di diverse parti del mondo hanno duramente contestato il film, arrivando a chiedere il boicottaggio da parte del pubblico.



MILO (1998)

In una cittadina della provincia americana cinque bambine (Claire, Abigail, Marian, Ruth e May) stanno giocando nel giardino della scuola quando vengono avvicinate da uno Milo, uno strano bambino dall'impermeabile giallo che gira sempre con la sua bicicletta. 
Milo invita le cinque amiche a casa sua, dove suo padre fa il medico abortista, con la scusa di vedere alcuni feti morti, ma in cambio chiede di visitare una di loro. Ad accettare la richiesta sarà May, la quale verrà brutalmente uccisa da Milo che poi tenterà di accoltellare anche Claire.
Molti anni dopo, Claire ormai adulta fa la supplente in un liceo e quando viene a sapere che Ruth si sta per sposare, per cui fa ritorno alla sua città natale. Qui strani omicidi riconducono agli avvenimenti del passato e fanno pensare a Claire che Milo sia ancora vivo, nonostante il suo cadavere sia stato ritrovato lungo la riva di un fiume, e che voglia uccidere lei e le sue amiche.
Buon horror, in cui abbondano le scene violente e sanguinolente, cosa che ha fatto si che la pellicola abbia un visto di censura ovunque sia stato distribuito,



THE CHILDREN (2008)

Due sorelle, che hanno tra loro un rapporto difficile, decidono di risolvere le problematiche passando il periodo natalizio assieme, accompagnate dalle rispettive famiglie, in un isolato cottage di montagna, immerso nella neve. Un po' alla volta, gli spazi chiusi e l'isolamento e le incomprensioni sopite, danno via a faide interne sempre più accese. Il peggio però avviene quando, dopo quella che sembra essere solo una banale influenza, i bambini si ribellano agli adulti, diventando veri e propri strumenti di morte e gli adulti, incapaci a difendersi, non potranno che subire la feroce rivolta dei loro figli.
Tom Shankland dirige un ottimo film, ricco di tensione e di momenti disturbanti, che pur rifacendosi a molte altre pellicole con protagonisti bambini malvagi ("Ma come si può uccidere un bambino" e "Grano rosso sangue" su tutti), riesce a conferire una certa originalità alla sua opera, soprattutto grazie ad una malsana atmosfera che si respira per tutta la durata del film, che inoltre non rifugge qualche sequenza davvero dura.



BABY KILLER (1974)

Frank e Lenore dopo diversi anni in cui non avevano voluto avere altri figli, oltre al primogenito Chris, e durante i quali la donna aveva preso contracettivi orali, decidono di avere un secondo bambino.
Quando però viene al mondo, il piccolo ha le sembianze di un'orrenda creatura dotata di zanne e artigli che uno dei medici tenta di sopprimere, venendo però ucciso, insieme agli altri dottori e infermieri, dallo stesso neonato, che però risparmia la madre.
Una volta scoperta la terribile carneficina, comincerà una caccia al mostro, che nella sua fuga ha ucciso molte altre persone, a cui parteciperanno, oltre alla polizia, anche il medico che ha prescritto gli anticoncezionali a Lenore e da cui dipendono probabilmente le deformazioni del bambino e Frank che non accetta come suo tale creatura.
Tuttavia dopo uno scontro presso l'abitazione della coppia, la caccia prosegue nelle fogne, dove però Frank scopre di voler bene al bambino, ma una volta uscito ad aspettarlo ci sono la polizia e il dottore, pronti ad eliminare il pericolo baby killer.
Cult di Larry Cohen che dopo anni dalla sua uscita, continua a spaventare e disturbare gli spettatori.



EDEN LAKE (2008)

Steve e Jenny decidono di trascorrere un romantico weekend in riva ad uno splendido lago circondato da boschi, ma i loro sogni vanno subito in fumo, quando incontrano dei ragazzini del luogo, che si divertono a bullizzare e a provocare la coppia. 
I ragazzi si rivelano presto essere ben più aggressivi e crudeli di quanto i due credevano, infatti Steve e Jenny verranno catturati e torturati dai piccoli criminali e in particolare dal loro capo Brett. 
Dopo essere riusciti a fuggire una prima volta, la coppia verrà nuovamente catturata, ma stavolta, dopo che la gang ha dato loro alle fiamme, solo Jenny si salverà fuggendo un'altra volta. Nel frattempo Brett non esiterà ad uccidere due dei suoi amici nel tentativo di convincere la donna a tornare indietro che invece continuerà la sua fuga, arrivando a sua volta a far fuori un paio dei suoi aguzzini.
Una volta arrivata in città, Jenny verrà soccorsa da alcuni adulti che si scopriranno essere i genitori dei giovani teppisti e che non si riveleranno essere diversi dai loro figli. 
Film duro, ispirato a fatti reali, legati alle baby gangs, che tiene incollati allo schermo dal primo all'ultimo minuto. Il contesto sociale è quello delle cittadine di provincia, chiuse e abitate da famiglie disagiate in cui domina la violenza domestica, violenza che i ragazzini assorbono e poi replicano. 
Ottima la regia claustrofobica e che tiene desta l'attenzione dello spettatore fino alla fine.



IL RESPIRO DEL DIAVOLO (2007)

Quando Max, ex malvivente che ha deciso di mettersi sulla retta via, vede rifiutarsi dalla banca l'ennesima richiesta di prestito, accetta di partecipare ad un ultimo colpo sperando di ottenere i soldi per aprire un ristorante con la sua fidanzata Roxanne.
La proposta è quella di rapire il figlio di otto anni di una facoltosa coppia e chiederne il riscatto. Inizialmente tutto procede per il verso giusto, ma poi, nella baita nella quale i rapitori si sono nascosti, cominciano a verificarsi fatti inquietanti e Max e i suoi amici si scontreranno l'uno con l'altro.
A quel punto capiranno che il ragazzino che hanno rapito, nasconde un lato oscuro e demoniaco.
Il film non è certo un capolavoro, ma è comunque un buon film, che mantiene una buona tensione per quasi l'intera durata della pellicola, peccato per il finale che  butta tutto in vacca.



THEM (2006)

Clementine e il marito Lucas si trasferiscono in un piccolo centro rurale vicino a Bucarest, dove lei deve iniziare ad insegnare in una scuola elementare, mentre lui porta avanti al sua attività di scrittore.
La loro casa è piuttosto isolata e una notte vengono svegliati da alcuni rumori, ma una volta scesi in giardino riusciranno soltanto a vedere qualcuno che si allontana sulla loro auto. La coppia tenterà di chiamare i soccorsi, ma presto i loro assalitori li isoleranno tagliando la corrente e il telefono.
Clementine e Lucas proveranno a rifugiarsi in casa, ma scopriranno che anche i misteriosi ospiti si nascondono lì dentro e che questi non sono altro che bambini. Dopo un lungo scontro durato tutta la notte saranno proprio i ragazzini ad avere la meglio e far fuori la coppia.
Film interessante e ben diretto, che la produzione ha voluta far risalire ad una vicenda realmente accaduta, quando in realtà è soltanto una leggenda metropolitana della Repubblica Ceca.



IL NASTRO BIANCO (2009)

In un villaggio della Germania protestante, alle soglie della prima guerra mondiale, alcuni strani e inquietanti incidenti sconvolgono la pace della piccola comunità. Soltanto il maestro della locale scuola ha qualche sospetto.
Film girato in un angosciante bianco e nero e in cui Michael Haneke, il regista, ci conduce fino alle radici dell'odio che sarà il seme del futuro nazismo.
Come in quasi tutti i suoi film. al regista austriaco non interessa trovare il colpevole, ma preferisce esaminare i rapporti umani che poi portano alle conseguenze mostrate.
Film pessimistico (come nella maggior parte delle opere di Haneke), reso ancora più angosciante dalla totale assenza di un commento sonoro.
Non una pellicola semplice, ma se già conoscete Haneke, allora forse potrete apprezzare il film in tutte le sue due ore e mezzo di durata.



BRIGHTBURN - L'ANGELO DEL MALE (2019)

Tori e Kyle vivono a Brightburn e da molto tempo stanno provando ad avere un figlio, ma a causa di problemi di fertilità non riescono a concepirlo. Una notte, nei pressi della fattoria, si schianto una navicella spaziale con a bordo un bambino, che la coppia decide di tenere e adottare chiamandolo Brandon. 
Quando compie dodici anni, il ragazzino scopre di avere una forza sovrumana e sente delle strane voci nella sua testa che lo conducono verso l'astronave sulla quale è arrivato, nascosta nel fienile.
Un po' alla volta comincerà ad avere atteggiamenti sempre più violenti e irrispettosi, anche nei confronti dei suoi genitori. Quando poi, misteriosi incidenti cominciano ad accadere alle persone accanto a Brandon, Tori e Kyle saranno costretti a fare i conti con la vera natura di loro figlio, che conscio ormai delle sue capacità porterà paura e morte per il mondo.
Film interessante, tra horror e fantascienza in cui viene ribaltata la figura del supereroe buono che viene da un altro mondo per aiutare i terrestri,
Già poco dopo la sua uscita, si è cominciato a parlare di possibili sequel, creando un universo Brightburn.



giovedì 31 ottobre 2019

Geek League - Hallowgeek: Dylan Dog - Sette anime dannate

L'anno scorso la Geek League si era riunita ad Halloween per parlare di quegli episodi di serie tv, dedicati appunto alla festa più spaventosa dell'anno.
Quest'anno abbiamo invece deciso di dedicare le nostre recensioni al mondo dei fumetti, ma non avendo trovato nulla di ambientato durante la notte di Halloween, sono comunque rimasto nel mondo dell'horror andando a ripescare un vecchio albo dell'Indagatore dell'incubo.
L'albo di cui andrò a parlare è "Sette anime dannate".




"Sette anime dannate" è uscito la prima volta come speciale n°6 nel luglio 1992 e poi più volte ristampato in vari formati, a cui era allegato un volumetto con un avventura completamente dedicata a Groucho, amico e assistente di Dylan Dog.
Soggetto e sceneggiatura sono del papà di Dylan, Tiziano Sclavi, mentre i disegni sono del grandissimo Corrado Roi e ciò fà di questo, uno degli albi più belli tra tutti quelli di Dylan Dog.



La trama è presto detta: Dylan e altri sei personaggi sono invitati da un misterioso anfitrione a Xanador, un'oscura e isolata magione. Ad accogliere gli ospiti però non c'è nessuno, fatta eccezione per alcune marionette manovrate da sottili fili che paiono perdersi nel nulla. Ben presto i sette sventurati che sono stati invitati lì in quanto rappresentanti dei sette vizi capitali e perciò essere puniti e morire.



La storia si rifà direttamente al romanzo di Agatha Christie, "Dieci piccoli indiani" qui tradotto come nell'originale "Ten little niggers" (Dieci piccoli negretti), ma Tiziano Sclavi è un autore tutt'altro che banale e intreccia tematiche tipicamente gialle ad atmosfere horror-gotiche, con punte di commedia nera che affronta con il cinismo proprio di Sclavi, questioni profonde quali la dualità dell'animo umano e le sue debolezze. Ma se da un lato questa duplicità pare ben delineata, almeno dal punto di vista del misterioso padrone di casa, dall'altro bene e male, odio e amore, sesso e morte sono separate da un filo sottile e spesso le due cose si mescolano e sovrappongono.



Questo pensiero è una costante del "primo" Dylan Dog e infatti il suo autore gli fa dire "...da laico, non ho mai considerato, né questa né gli altri, dei peccati...solo comprensibili debolezze umane".
Oltre ad Agatha Christie, Sclavi si diverte a seminare per la storia varie citazioni letterarie e cinematografiche che vanno dall'avaro Scrooge de "Il canto di Natale" di Dickens all'esplosione dell'uomo obeso, riferimento al signor Cresote de "Monty Python - Il senso della vita", passando per rimandi alla Bibbia e al cinema horror classico.
Inoltre l'autore è riuscito ad anticipare di ben tre anni un film come "Seven" con una tematica molto simile.



Come detto a coadiuvare il buon Tiziano, ai disegni troviamo Corrado Roi che qui firma quello che è forse il suo capolavoro; del resto i suoi tratti paiono perfetti per le ambientazioni gotiche della storia.
Le sue figure slanciate, assieme alle strutture vertiginose e assurde del castello, sono tipiche del cinema espressionista tedesco, così come la costruzione dei corridoi, con i suoi giochi di luce e i suoi angoli bui, conferiscono alla magione il ruolo di personaggio, che con la sua malvagità insita in se stessa, ricorda le numerose case stregate del cinema horror di ogni tempo e in particolare di quello degli anni '50 e '60 come "Gli invasati " o "La casa sulla scogliera".
Tuttavia, Roi se la cava bene anche nei momenti più propriamente splatter, con tavole e disegni espliciti, che non lasciano molto spazio a fantasie.



Insomma "Sette anime dannate" è uno di quegli albi che riesce a coniugare alla perfezione storia, sceneggiatura, personaggi e disegni, uno di quegli albi che rimarranno a lungo nella mente e nel cuore dei lettori, grazie anche ad un protagonista forte e fragile contemporaneamente, forse un po' ipocrita, ma che è convinto delle sue idee e fedele ai suoi principi, tanto da non aver paura di sputare in faccia ad un angelo.

Qui di seguito i post degli amici per la Hallogeek:


mercoledì 31 ottobre 2018

Hallowgeek 2018: Quantum Leap - In viaggio nel tempo

Con gli amici della Geek League, per festeggiare Halloween, quest'anno abbiamo deciso di parlare di quegli episodi delle serie tv, riferiti proprio a tele festività.
Io ho deciso di parlare del quinto episodio della terza stagione de "Quantum Leap - In viaggio nel tempo" intitolato "La casa stregata" (The Boogieman in originale)



Prima però, per quelli che non lo conoscono, va fatta una breve sinossi sulla trama del telefilm. ideato e prodotto da Donald P. Bellisario:

Il professor Sam Beckett, inventore del progetto Quantum Leap, che rende possibile il viaggio nel tempo, preoccupato perché il taglio dei finanziamenti, decide di sperimentare egli stesso la macchina del tempo. Si ritrova così nel passato, ma in un corpo che non è il suo. Presto capisce che per poter fare un nuovo salto temporale, deve aiutare la persona della quale ha preso il posto (che nel frattempo si trova in una "sala d'attesa" nel futuro) a risolvere una situazione difficile. Sam continua così a saltare attraverso il tempo, senza un apparente motivo, che si scoprirà solo nell'episodio finale, sperando ogni volta di tornare al suo tempo. Ad aiutarlo nel suo viaggio, c'è Al Calavicci, un osservatore dell'esperimento, che attraverso un continuo contatto celebrale è visibile da Sam grazie ad una proiezione olografica.



Nell'episodio in questione Sam, si ritrova il 31 ottobre 1964, nei panni di Joshua Ray, uno scrittore horror di terz'ordine che assieme alla sua compagna ed assistente Mary Greely, sta organizzando una casa stregata, per festeggiare Halloween a Coventry, cittadina del Maine.
Poco dopo essere arrivato, Sam viene spaventato da Mary e dal giovane Stevie, un vicino di casa e cadendo batte la testa. Una volta ripresosi Sam, studia la situazione per capire il motivo per cui si trova lì.
Mentre sta parlando con Tully, un anziano che sta fissando le imposte delle finestre, questi muore cadendo dalla scala sulla quale sta lavorando.
Sam è sicuro che a far perdere l'equilibrio alla scala sia stata una capra, ma nessuno pare credergli, né Mary, né lo sceriffo Ben Masters, né il suo amico Al.
A questo punto, non essendo lì per salvare la vita a Tully, Sam chiede ad Al di scoprire quale sia il motivo per cui si trova in quel posto.



Nel frattempo continuano le preparazione per la festa di Halloween, ma anche l'anziano Dorothy, muore in casa di Joshua, morsa da un Mamba Nero.
Inoltre, ad ogni morte, un foglio con la descrizione dell'omicidio, compare nella macchina per scrivere di Joshua.
Preoccupato Sam comincia a sospettare di Mary, che sentendosi accusata ha un'attacco epilettico, durante il quale riesce a scaraventare un teschio dall'altra parte della stanza usando la telecinesi.
Una volta accompagnata in ospedale Mary, Sam continua nelle sue indagini e scopre che tutti i morti e anche la stessa Mary fanno parte dei diaconi della Chiesa Presbiteriana.
Al insiste che la colpevole sia proprio la donna, ma su insistenza di Sam, scopre che in realtà essa stessa è in pericolo di vita e che è quella la ragione per la quale egli si trovi in quel posto.
Chiamando l'ospedale, Sam viene a sapere che lo sceriffo è andato a prendere la sua fidanza e preoccupato corre verso casa. Per strada trova lo sceriffo morto all'interno della sua auto rendendo tutto ancora più oscuro e misterioso.



Ancora una volta gli compare di fronte la capra e per evitarla rischia di inestire Stevie, travestito da spaventapasseri, riuscendo però a evitarlo. Nel raccontargli cosa stia succedendo, Sam gli dice che l'auto sembrava guidarsi da sola come "Christine".
Arrivato a casa Sam vi trova Mary e lo sceriffo Ben, ma quando lo prende per un braccio, questi prende le sembianze del suo amico Al. Sam si rende conto solo in quel momento che questi non ha mai usato il portale per andare e venire dal futuro, ne il palmare per mantenersi in contatto con il computer e capisce che dunque non è chi sembra; infatti il vero Al compare in quel momento, spaventato dalla situazione.
Nel conflitto finale, il finto Al gli rivela essere il demonio e di essere lì per impedirgli di continuare a viaggiare nel tempo a salvare vite. Nella lotta con la sua nemesi, Sam cade a terra e si risveglia nuovamente all'inizio dell'episodio, accanto a Mary e Stevie e capendo che il suo è stato tutto un sogno. Un attimo dopo si ricorda di Tully e corre a salvarlo dalla caduta, essendo quella la sua effettiva missione.



Sam racconta il suo sogno a Mary e Stevie, parlando anche dei poteri telecinetici della sua fidanzata. In quel momento arriva la madre di Stevie, che Mary chiama "Signora King", assieme al loro cane che Stevie saluta chiamandolo Cujo. Un attimo prima di fare il nuovo salto temporale, Sam capisce di aver incontrato il giovane Stephen King e di avergli suggerito, involontariamente, le trame di alcuni dei suoi futuri romanzi.




Qui di seguito gli altri partecipanti alla notte più paurosa dell'anno:

Storie da birreria
La Nicchia di Kiral
La Bara Volante
Cent'anni di Nerditudine
Stories
La cupa voliera del Conte Gracula
Moz O'Clock
Pietro Saba World
Non c'è paragone
Orso Chiacchierone
Reign of Ema
Il Cumbrugliume

martedì 31 ottobre 2017

Buon Halloween nei secoli dei secoli

Due anni fa, quando il blog aveva ancora un passo incerto, suggerivo qui alcuni film ambientati la notte di Halloween. Quest'anno ho deciso di fare una cosa diversa: dato che questa è la notte dedicata a mostri, streghe, fantasmi e tutto quanto fa horror, farò un breve excursus sul cinema dell'orrore, scegliendo un film per (quasi) ogni decennio, dall'alba del cinematografo fino ai giorni nostri. Buona lettura:

Le manoir du diable - Georges Méliès (1896): In questo cortometraggio vediamo un pipistrello entrare in un castello e poi trasformarsi in Mefisto. Quindi costui, dopo aver preparato un calderone, forgerà scheletri e fantasmi. Dopodiché arriva un cavaliere che dovrà affrontare gli spettri evocati dal diavolo e infine il diavolo stesso. Capolavoro di Méliès, uno dei capostipiti del cinema in generale e di quello fantastico nello specifico, "Le manoir du diable" può essere considerato senza dubbio, il primo film horror della storia del cinema



Il carretto fanstama Victor Sjöström (1921): David Holm è un ubriacone senza tetto che in passato si è macchiato di diversi peccati. La notte di San Silvestro, dopo aver rifiutato di far visita ad una donna di buon cuore, ora sul letto di morte, che più volte aveva tentato di aiutarlo, rimane coinvolto in una rissa che sembra averlo ucciso. Ecco che arriva, dunque, il carretto fantasma, trainato da un'anima sofferente per conto della Morte e di cui David dovrebbe prendere il posto, ma il sincero pentimento dell'uomo gli consentirà di avere una seconda possibilità e di redimersi dai suoi peccati.
Capolavoro del cinema svedese, forse più fantastico che horror vero e proprio, viene ricordato sia per la complessità narrativa, sia per l'eccezionale uso delle immagini unito ad effetti speciali, più che notevoli per l'epoca. Va segnalata una particolare sequenza che ha ispirato Stanley Kubrick per una scena molto simile inserita in "Shining"




Dracula - Tod Browning (1931): La storia è quella celebre, tratta dall'omonimo romanzo di Bram Stoker, del conte Dracula che venuto a Londra per acquistare un'antica abbazia, dopo aver soggiogato l'agente immobiliare che deve vendergli l'immobile, si innamora della bella Mina. Sarà grazie all'intervento del fidanzato della ragazza, Jonathan Harker e dell'eminente professor Val Helsing, che la donna si salverà dalle grinfie del principe vampiro e che questi perirà ucciso con un paletto di legno. Browning dirige una delle più celebri versioni di Dracula, anche se non proprio fedeli, dato che il testo di base è quello dell'adattamento teatrale del libro di Stoker. Il film lanciò la carriera di Bela Lugosi che si specializzò in pellicole horror, non sempre con successo.




Il bacio della pantera - Jacques Tourneur (1942): Irene e Oliver si conoscono allo zoo, davanti alla gabbia della pantera nera. Lei è disegnatrice di moda, lui architetto navale e ben presto tra i due nasce una forte simpatia e quindi l'amore. Dopo un po' la coppia decide di sposarsi, ma Irene continua a non voler baciare il marito poiché, secondo una leggenda del suo paese d'origine, le donne che vengono travolte da forte passione, si trasformano in pantere. Capolavoro assoluto del cinema thriller/horror, che ha fatto della suggestione la sua arma vincente; infatti le scene più paurose non sono mai mostrate direttamente, ma solo suggerite dall'uso delle luci e delle ombre e dagli effetti sonori. Inoltre, quasi sicuramente, è stato proprio con questo film che è nata la tecnica di far salire la tensione al massimo, per poi smorzarla con un nulla di fatto, lasciando lo spettatore interdetto.




L'invasione degli ultracorpi - Don Siegel (1956): In un lungo flashback, il dottor Bennell, racconta ad un collega che la sua cittadina è stata invasa da enormi bacelloni di provenienza aliena, bacelloni che servono per creare copie esatte degli esseri umani, ma del tutto privi di sentimenti, e di prenderne il posto. Qui, probabilmente, siamo più dalle parti del cinema di fantascienza, ma l'idea di un mondo invaso da copie di essere umani, completamente prive di sentimenti ed emozioni è talmente terrorizzante che il film sta bene anche tra i film horror.
Del film sono state fatte letture sia anticomuniste, sia antimaccartiste, ma nessuna di queste è stata mai confermata dagli autori, che invece dicevano di aver voluto attaccare un'apatica concezione della vita.





Rosemary's baby - Roman Polanski (1968): Una giovane coppia, Guy e Rosemary, sono in cerca di un appartamento dove vivere. Lo trovano in un vecchio edificio abitato per lo più da gente anziana e qui fanno conoscenza dei simpatici, ma forse un po' troppo invadenti, vicini. Dopo qualche mese Rosemary rimane incinta, ma comincia a soffrire di dolori vari e oltre ad avere incubi e allucinazioni. Al momento del parto le viene detto che il bambino, a causa di una malattia, non è riuscito a sopravvivere, ma lei non ci crede. Infatti, qualche giorno dopo, la donna scopre che con l'aiuto dei vicini, il marito ha ceduto il figlio a Satana, in cambio del successo lavorativo.
Horror claustrofobico, che funziona accumulando tensione scena dopo scena e donando un senso d'angoscia generale a tutto il film.



Suspiria - Dario Argento (1977): Susy arriva a Friburgo per iscriversi ad una prestigiosa scuola di danza, ma ben presto strani e paurosi avvenimenti cominciano ad avvenire all'interno della scuola. Dopo la morte di alcune ragazze, Susy scopre che l'edificio è costruito sopra una delle porte dell'inferno e che la direttrice è una potente strega. Primo capitolo della trilogia delle tre madri è sicuramente uno dei migliori film di Dario Argento, nonché uno dei più sanguinolenti e spaventosi.
Come sempre la colonna sonora è firmata da I Goblin




Un lupo mannaro americano a Londra - John Landis (1981): Jack e David sono due amici in viaggio per l'Europa e durante il loro passaggio per la campagna inglese vengono attaccati da un essere misterioso che uccide Jack e ferisce seriamente David. Una volta ripresosi, in un ospedale londinese, David comincia ad avere orrendi incubi e afferma di vedere l'amico Jack sotto forma di spettro-zombie. Jack avverte David che è stato contagiato dal morbo dell'uomo lupo e che se non si suiciderà. prima o poi avrebbe portato morte e dolore.
Il 1981 è stato un anno particolarmente fortunato per l'uomo lupo, infatti assieme alla pellicola di John Landis esce "L'ululato" di Joe Dante
Con questa pellicola, John Landis, dimostra come si può girare un horror, senza dover rinunciare ai toni da commedia e riuscendo a spaventare non poco (la scena nella metropolitana  è terrorizzante). La trasformazione a vista resterà per sempre nella storia del cinema più di tanti moderni effetti speciali in CG e valsero a Rick Baker l'oscar per il miglior trucco.



Il seme della follia - John Carpenter (1994): John Trent è un investigatore privato che è stato assunto per scoprire che fine abbia fatto Sutter Cane, celebre scrittore di romanzi horror e scomporso poco prima della pubblicazione del suo nuovo libro. Trent suppone che sia tutta un'operazione commerciale, ma accetta comunque di cercare lo scrittore, che sembra essersi nascosto ad Hobb's End, cittadina che si pensava appartenere solamente all'immaginario narrativo dello scrittore. Purtroppo le cose andranno sempre peggio.
Non c'è Halloween senza Carpenter ed ecco dunque quello che è per me, uno dei suoi lavori migliori, se non il migliore in assoluto. In questa pellicola, il regista de "La Cosa", mescola la mitologia Lovecraftiana, infatti ambientazioni e personaggi sembrano direttamente ispirati dalle opere del Solitario di Providence, ad alcuni aspetti della biografia Kinghiana, Hobb's End ricorda molto sia Derry che Castlerock e lo stesso Sutter Cane ha molti aspetti che lo avvicinano alla figura di Stephen King.




Martyrs - Pascal Laugier (2008): Ad un anno dalla sua scomparsa, Lucie viene trovata seminuda e in stato catatonico lungo una strada. Portata in ospedale, la ragazzina non sa rispondere alle domande della polizia, e nemmeno l'aiuto dell'amica Anne riuscirà a sbloccarla. Quindici anni più tardi Lucie fa irruzione in una villetta e uccide l'intera famiglia (padre, madre e due figli), dopo di che chiamerà Anne per annunciarle che ha trovato i suoi torturatori...E questo è solo l'inizio di un  lungo viaggio verso l'inferno.
In questo film non ci sono mostri, né fantasmi o spettri, ma solo la follia umana, quella che porta a far del male ai propri simili per scopi personali, spesso discutibili. "Martyrs" è un film duro, che colpisce allo stomaco e fa male, anche perché a differenze di altri film simili non usa trucchi o artifici, né si trova una qualche forma di ironia. E' solo dolore puro.



Sinister - Scott Derrickson (2012): Ellison è uno scrittore specializzato in libri che raccontano storie reali di case che sono state scene di efferati crimini. Per il suo nuovo lavoro, si trasferisce assieme alla moglie e ai figli, che però sono all'oscuro delle vere ragioni di questo nuovo trasloco, in una casa i cui precedenti proprietari sono stati orrendamente massacrati. Durante le sue ricerche trova alcuni filmini amatoriali in cui scopre che dietro a quegli orribili delitti c'è un'entità malefica.
Sinister non è certo il miglior horror degli ultimi anni, ma è comunque ben realizzato e regala momenti di vera paura, a volte usando i classici trucchi come rumori improvvisi, altre volte riuscendo a creare vera suspense. Insomma un film imperfetto, ma che funziona egregiamente.


sabato 31 ottobre 2015

Perché Halloween è Halloween

« Malocchio e gatti neri, malefici misteri
il grido di un bambino bruciato nel camino
nell'occhio di una strega, il diavolo s'annega
e spunta fuori l'ombra: l'ombra della strega!
La vigilia d'Ognissanti han paura tutti quanti:
è la notte delle streghe!

(Chi non paga presto piange!) »


E' arrivato il 31 ottobre, Halloween, e che vi piaccia o meno è una festa che ormai è da diversi anni ha preso piede anche qui da noi, ma non sono qui per discutere sulle tradizioni o sulle origini di tale ricorrenza; invece voglio consigliarvi alcuni film da vedere in questa lunga notte.
Non sarà una semplice lista di film horror (anche perché alcuni non lo saranno), ma brevi recensioni di film ambientati, almeno in parte, proprio durante la notte di Halloween.



Buona visione:

Halloween - La notte delle streghe: Non potevo partire che con questo film, uno dei capisaldi del genere, diretto in maniera perfetta da John Carpenter, uno dei maestri del cinema in generale e dell'horror in particolare. L'incipit del film è memorabile, il piccolo Michael che prima osserva la sorella amoreggiare con il suo boyfriend e poi, armato di coltellaccio e mascherato da clown, la accoltella a morte. Poi anni dopo Michael, ormai cresciuto, fugge dall'ospedale psichiatrico e torno a Haddonfield per terminare quello che aveva lasciato in sospeso quindici anni prima. Musiche, movimenti di macchina, tempi, citazioni...tutto in questo film è perfetto.

Halloweem: The Beginning: Questo remake (o forse sarebbe meglio dire reboot) non è piaciuto molto alla critica; per me è invece riuscito molto bene. Rob Zombie, intelligentemente, si concentra maggiormente sulla figura di Michael Myers, prima da ragazzino, poi durante la sua fuga da adulto.
Inoltre "sporca" ulteriormente la pellicola rendendola più sanguinaria e truculenta dell'originale. Anche qui la musica è un asse portante del film, sia la OST che le canzoni inserite.

Morte a 33 giri: Un classico degli anni 80; forse non un capolavoro, ma un film che ha sempre il suo fascino, grazie anche al connubio horror-musica rock.
La storia è quella di Eddie Weinbauer, soprannominato "Ragman", appassionato di musica metal e bullizzato dai compagni di classe, proprio per questa sua passione. Quando anche il suo idolo Sammi Curr, Ragman sente il mondo crollarli addosso, fino a quando un suo amico dj gli regala l'unica copia dell'ultimo disco di Curr. Quando il ragazzo ascolterà il disco al contrario si troverà a parlare con lo spirito del cantante che gli darà consigli su come vendicarsi dei bulli. Tuttavia le cose presto prenderanno una brutta piega. Da ricordare la partecipazione di Gene Simmons (dei Kiss) nel ruolo dell'amico dj e un cameo di Ozzy Osbourne, nei panni (autoironici) di un predicatore anti musica metal.

Nightmare before Christmas: Altro film che non ha bisogno di tante presentazioni: ideato dal genio di Tim Burton è la storia di Jack Skeletron che cerca di portare la festa del Natale nella terra dove è sempre Halloween, creando confusione sia tra glia abitanti di tale terra, che nel mondo reale, dove per poco, non viene annullato il Natale. Umorismo macabro, animazione e fantastiche musiche, realizzate da Danny Elfman, caratterizzano questo film.

Scarlatti - Il thriller: Film poco conosciuto, o quantomeno dimenticato, racconta la storia del piccolo  Frankie Scarlatti che viene rinchiuso da alcuni compagni nello spogliatoio della scuola, la notte di Halloween. Qui gli appare il fantasma di una bambina, assassinata anni prima. Deciso a scoprire la verità, il bambino (interpretato dal giovanissimo Lukas Haas) si intrufola in una vecchia casa abitata da una misteriosa donna in bianco. Thriller con storia di fantasmi; probabilmente non spaventosissimo, ma un film da riscoprire

Il Corvo: La triste storia di Eric Draven e della sua ragazza uccisi la notte di Halloween da quattro criminali, e della vendetta messa in atto dallo stesso Eric, riportato in vita da un corvo, con le fattezze di un Pierrot- dark è ormai nella storia del cinema; sia per la sua origine fumettistica, sia per la morte di Brandon Lee durante una delle scene del film, sia per la storia in se, ne hanno fatto uno dei film dark per eccellenza.

La vendetta di Halloween: Film a episodi concatenati tra di loro, che si intrecciano proprio la notte di Halloween. Film non pienamente riuscito, ma comunque interessante e che merita una visione,

Halloween killer: Questo film indipendente, dalla regia quasi amatoriale, racconta la storia di Douglas, un bambino appassionato di Halloween e di videogiochi. Quest'anno il ragazzino si vestirà come il protagonista del suo videogame preferito, Satan's Little Helper, il piccolo aiutante del diavolo, e nel suo girovagare incontra una persona vestita proprio come il diavolo del gioco. Douglas però non sa che sotto quella maschera si nasconde un reale serial killer

All Hallow's Eve: Sarah passa la notte di Halloween a fare la babysitter. Controllando i dolci ricevuti dai due bambini, la ragazza trova anche una videocassetta e decide di vederla subito. Tuttavia le inquietanti immagini, in cui compare uno spaventoso clown, la fanno desistere e mandare a letto i bambini. Dopo un po' però decide di continuare a vedere la videocassetta in cui si assistono a diversi efferati omicidi, ma la notte ha in serbo per lei degli incubi ben più reali.

Hocus Pocus: Film per tutta la famiglia targato Disney, racconta la storia di tre sorelle streghe, che uccise sul finire del 1600, giurano vendetta; infatti trecento anni dopo tornano in vita e cercano di ritornare giovani. I giovani protagonisti riusciranno a sconfiggere nuovamente le tre megere.

Qualcosa di sinistro sta per accadere: Will e Jim sono due ragazzini di quattordici anni, nati entrambi la notte di Halloween, uno un minuto prima della mezzanotte, l'altro un minuto dopo, sono amici fin dalla più tenera età. Un giorno nella loro cittadina arriva una strana fiera in cui sembra che i propri sogni possano avverarsi. In realtà il proprietario del luna park ha malvage intenzioni e saranno proprio i due bambini a sconfiggerlo, almeno temporaneamente. Tratto dal romanzo Il popolo dell'autunno di Ray Bradbury è uno dei primissimi fanta-horror targati Disney.

Beh questo è quanto...Buon Halloween a tutti!