giovedì 7 maggio 2015

Un Cuore

Andrea non si accorse che il suo insegnante gli rovesciò di proposito la tazza di cioccolata sulla camicia, e quando questi lo spogliò per aiutarlo a ripulirsi non fece resistenza. Le foto di quel ragazzino che gli sorrideva dalla mensola sopra il camino, erano rassicuranti. Poi l'uomo iniziò ad accarezzargli e baciargli il petto; allora in quel momento cercò di divincolarsi dalla sua presa impaurito, perché lo avevano messo in guardia da quel tipo di persone. Quando però, sentì le lacrime dell'uomo inumidirgli il torace, capì che non era in pericolo. Quella sera, dopo il bagno, Andrea guardò il suo corpo riflesso allo specchio e vide quella cicatrice che gli divideva in due il petto. La sfiorò con la mano e udì il battito del suo cuore. Di quel cuore appartenuto ad un bambino che ora non sorrideva più.


giovedì 30 aprile 2015

Cinema; molto più che una passione

Io mi sono appassionato al cinema relativamente tardi, soprattutto rispetto ad alcuni amici che già a otto/nove anni guardavano film di Sergio Leone, piuttosto che di John Carpenter o Martin Scorsese; è stato circa verso i quindici/sedici anni, grazie alla letteratura e ai fumetti che mi sono immerso a pieno nella settima arte. E' nata così una passione, che un po' alla volta è diventata viscerale e che mi ha fatto sognare, divertire, commuovere, arrabbiare, che è stata compagna di tante serate solitarie, ma cosa estremamente più importante, mi ha fatto conoscere tante splendide persone.

Ed è qui che volevo arrivare: se non fosse stato per il cinema probabilmente non avrei conosciuto tanti amici che hanno arricchito la mia vita, a partire dall'allora Castlerock, oggi Movieplayer, dove ho incontrato persone che piano piano, sono diventate dei preziosi amici, grazie alle quali ho cominciato a viaggiare anche da solo, a vedere parti d'Italia che non conoscevo e addirittura a visitare Paesi, che prima mai immaginavo che mai avrei toccato. 
Poi è arrivato Facebook, strumento certamente ambiguo, che va preso e usato con le dovute attenzioni, ma in cui ho incontrato tante altre persone con la mia stessa passione e da qui sono nate delle amicizie importanti, con persone di una sensibilità unica, capaci di starmi accanto sia in momenti difficili, che in momenti di allegria. Non avrei mai creduto di affezionarmi in questo modo a dei perfetti sconosciuti e farli diventare una parte importante della mia quotidianità, gente magari che abita a centinaia di chilometri da qui, ma che afferrano il telefono e ti chiamano per farti gli auguri, le congratulazioni o per alleviare un periodo difficile, come se fossero amici di una vita.
E infine c'è lei, quella che seppur per un breve periodo è stata la persona più importante della mia vita, quella persona che mi faceva star bene soltanto a sentirne la voce o a guardarle gli occhi; avrei mille cose da scrivere su di lei, ma non è questo il momento, ne il post adatto, posso solo dire che se anche ora la nostra storia è finita, e stiamo passando un periodo in cui fatichiamo a comunicare, io le sarò per sempre grato, per tutto quello che mi ha dato, per tutto il bene che mi ha fatto...
Per tutto questo, per me, il cinema è molto più che una passione...

domenica 19 aprile 2015

Come volevasi dimostrare

Caspita...ho ricominciato a latitare...e non di poco...
Vediamo di riprendere in mano questo blog e ricominciare a scrivere qualcosina...

mercoledì 17 dicembre 2014

Questione d'estro

"La cosa più triste al mondo è il talento sprecato" (Bronx - 1993)

A differenza di quanto si dice, non tutti hanno talento; tutti abbiamo delle capacità, possiamo essere più o meno bravi in una qualche attività, ma il talento è un'altra cosa, il talento è qualcosa di innato, che pochi hanno la fortuna di averne dono; e quando questo viene espresso da bambini o giovanissimi, rimaniamo maggiormente conquistati, quasi fosse qualcosa di sovrannaturale.
Purtroppo poi non tutti mantengono le promesse, c'è chi non lo coltiva, chi si perde per strada, altri che per motivi sociali, famigliari o di altro tipo, non hanno la possibilità di far sbocciare il loro talento. E allora si, che il talento sprecato diventa una cosa triste, e allora ci vorrebbe qualcuno che li aiutasse, ma talvolta sono proprio le persone che dovrebbero incoraggiare questi talenti, i primi a smontarli, a "renderli piccoli".
Il talento va assecondato e non ostacolato...
Mi capita qualche volta di provare invidia (anche se non è un bel sentimento) per persone che con poche difficoltà riescono nella vita di tutti i giorni, ma per i talenti no...Il talento mi suscita ammirazione; non so esattamente perché, dato che come dicevo all'inizio, è una cosa innata, che si ha o non si ha...forse perché come diceva Cartier-Bresson "Se hai un talento, ne sei responsabile e ci puoi (devi) lavorare sopra"







lunedì 17 novembre 2014

L'uomo senza sonno

Lavorare di notte non è facile, nemmeno qui dove lavoro io, dove dopo una certa ora, c'è poco o nulla da fare...La notte è fatta per dormire e sconvolgere così, i "normali" ritmi del corpo, non è per niente salutare. Io faccio questo lavoro da quasi quattordici anni, e ho praticamente sempre lavorato di notte, perciò dopo tanto tempo, ho il cervello che ha cominciato a dare i numeri, sono sempre stanco, l'appetito è diminuito (già prima non ero un mangione, ma comunque facevo dei pasti più equilibrati)..
Anche quando sono a casa, ormai ho preso l'abitudine ad addormentarmi solo di mattina, per cui poi non mi alzo prima di mezzogiorno; stranamente riesco ad avere un normale ritmo di sonno, solo quando dormo fuori casa...
La gente è convinta che io qui possa mettermi a sonnecchiare quando voglio, ma non è così, può sempre capitare che arrivi un cliente a tarda notte, o una telefonata, o che da una camera mi si chieda di risolvere un problema; non posso farmi trovare impreparato o che sto dormendo...
Non nego che in alcune situazioni, tipo se non sto molto bene, o se particolarmente stanco, mi sia concesso dieci minuti con gli occhi chiusi e la testa appoggiata sulla spalliera del divano, ma capita rarissimamente...
Dato il periodo difficile, per ora mi tengo stretto questo posto, ma spero prima o poi di trovare altro, perché questo turno mi sta logorando e prima o poi rischio di fare la fine di Trevor Reznik o di Jack Torrance...e in questo caso, spero per voi di non incrociarmi per strada :)




martedì 4 novembre 2014

Un fardello (poco) importante

A volte avrei il desiderio di dire liberamente alcune cose su me stesso, cose che mi hanno fatto riflettere e crescere; purtroppo però, facendo queste mie confidenze so che poi ci sarebbe gente che si divertirebbe a prendermi in giro, a mettere il dito nella piaga, pensando di sapere tutto su di me solo avendo letto poche righe riguardanti me stesso. Basterebbe fregarsene; una persona che ti giudica senza conoscerti non andrebbe nemmeno considerata, ma il punto è che questi pensieri, sono pensieri comuni, dettati da questa società che da importanza solo ad alcuni aspetti della vita, talvolta non così importanti, altre volte si, ma che comunque non dovrebbero servire a giudicare una persona.
Inoltre tanta gente è cattiva, si crede superiore soltanto perché riesce in quelle c cose he questa società giudica più importanti...
Probabilmente se le cose fossero andate diversamente, anch'io farei parte di questa massa e giudicherei chi è al mio posto...Inoltre a me i giudizi degli altri fanno male, non sono in grado di non farci caso, di lasciare il tempo che trovano, anche se dovrei...
Per ora mi devo limitare a questo sfogo, un po' criptico forse, ma nemmeno troppo per chi mi conosce un po', e magari quando sarò più maturo, potrò liberarmi del mio fardello.

lunedì 20 ottobre 2014

Nuovo blog, stessi problemi

Ci risiamo...come quando avevo l'altro blog...Quando ho tempo di scrivere, o non ho voglia o non ho idee, e quando ho voglia e idee, non ho tempo...devo trovare una soluzione a questa cosa...